Il rapporto tra Antonio Conte e Cristian Chivu non è mai stato particolarmente amichevole, e le recenti dichiarazioni dei due allenatori sembrano confermare che la tensione sia destinata ad aumentare. Il botta e risposta tra i due è iniziato con le dichiarazioni di Conte dopo la partita tra Napoli e Cremonese, dove ha sottolineato la superiorità delle grandi squadre in termini di strutture, seconda squadra e ingaggi. Marotta ha risposto con un sorriso, definendo Conte un “abile comunicatore” e dichiarando che la sua squadra è quella da battere. Ma il vero colpo di scena è arrivato da Chivu, che, dopo la vittoria contro l’Atalanta, ha risposto prontamente a Conte: “Non mi interessa ciò che dice”.
La causa dell’astio: Parma-Napoli, maggio 2025
Il pomo della discordia tra Conte e Chivu risale a Parma-Napoli del 18 maggio 2025, una partita carica di nervosismo. La sfida si giocava per obiettivi diversi: il Napoli per lo scudetto, e il Parma per la salvezza. In campo si è visto di tutto: tre pali, un rigore dato e poi annullato, ma anche tantissimi litigi. In quella partita, Conte e Chivu hanno ricevuto entrambi un cartellino rosso e un episodio particolare ha colpito l’attenzione: Conte, dopo aver esultato per il pareggio della Lazio (impegnata contro l’Inter), ha lanciato frecciate dalla panchina, con parole dure verso qualcuno. Si vocifera che fosse Antonio Gagliardi, ex vice allenatore di Conte, ma non è mai stato confermato. “Non vedi l’ora, pezzo di mer…, ti vengo a prendere”. Queste le parole di Antonio.
Napoli-Inter: il secondo atto
La rivalità tra Conte e Chivu ha avuto una nuova puntata alla fine di ottobre, dopo il 3-1 del Napoli sull’Inter. A fine partita, Marotta si è lamentato per il rigore assegnato agli azzurri per il contatto tra Di Lorenzo e Mkhitaryan. Conte ha risposto con un’affermazione secca, dicendo di non aver mai chiesto ai suoi presidenti di fare il “papà” e di difendersi sempre da solo. Chivu, dal canto suo, ha preferito non replicare, dichiarando che non piange mai per lamentarsi e preferisce concentrarsi sul lavoro, senza preoccuparsi della reputazione.
Lautaro e i diverbi in panchina
Un altro episodio che ha alimentato la tensione è stato il diverbio verbale tra Lautaro Martinez e Conte durante la gara. Dopo una serie di parole dure, Conte ha dichiarato che Lautaro è un “ottimo giocatore”, ma ha aggiunto che dal punto di vista umano non lo conosceva abbastanza. Un’ulteriore freccia che ha reso il clima ancora più rovente.
L’11 gennaio la sfida
Tutto questo alimenta l’attesa per la prossima sfida tra Inter e Napoli, il prossimo 11 gennaio a San Siro. Sarà una partita che promette di essere infuocata non solo sul campo, ma anche nelle panchine, dove Conte e Chivu si daranno battaglia per la supremazia. Chivu avrà l’opportunità di ribadire il suo approccio solido e determinato, mentre Conte cercherà di portare la sua squadra alla vittoria, dimostrando ancora una volta di essere un allenatore capace di fare la differenza.



Lo Zingaro lo si vuol fare passare per (falso) “Santo” con tanto di aureola (finta)!!! Perbenismo Ipocrita!!!