Il Napoli chiude l’anno nel modo migliore e lo fa ritrovando una vittoria esterna che mancava da tempo. Dopo il 2-0 contro la Cremonese, a parlare in conferenza stampa è stato Giovanni Di Lorenzo, capitano azzurro e voce autorevole dello spogliatoio, che ha tracciato un bilancio della partita e soprattutto di un 2025 da incorniciare per il club partenopeo.
Una vittoria che pesa
Di Lorenzo non nasconde l’importanza del successo allo Zini: “È una vittoria importante, una vittoria in trasferta che mancava da un po’”. Il capitano sottolinea come la Cremonese si sia confermata un’avversaria complicata, ben organizzata e difficile da affrontare, capace di creare insidie soprattutto sul piano dell’intensità.
Secondo il difensore azzurro, però, il Napoli ha interpretato la gara nel modo giusto: “Sapevamo delle difficoltà, ma penso che la squadra abbia fatto un’ottima partita”. Il rammarico riguarda solo il numero di gol segnati: “Potevamo fare qualche rete in più, ma siamo contenti del risultato”.
La spinta della Supercoppa
Il successo arriva pochi giorni dopo il trionfo in Supercoppa Italiana, un fattore che secondo Di Lorenzo ha inciso anche a livello mentale. “Questa vittoria serviva per invertire il trend in trasferta”, spiega il capitano, ribadendo come il trofeo conquistato in Arabia Saudita debba rappresentare una spinta ulteriore in termini di entusiasmo, forza e consapevolezza.
Il messaggio è chiaro: quando il Napoli scende in campo con il giusto spirito, può giocarsela contro chiunque. Rispetto alla sconfitta di Udine, qualcosa è cambiato soprattutto nell’atteggiamento: “Era importante partire bene ed avere lo spirito giusto. Chiudere l’anno così ci rende molto contenti”.
Modulo sì, ma conta lo spirito
Interrogato sull’efficacia del nuovo modulo, Di Lorenzo ridimensiona l’aspetto tattico: “I moduli e gli schemi contano fino a un certo punto”. Per il capitano, ciò che fa davvero la differenza è l’idea con cui si entra in campo.
Un passaggio chiave riguarda la fase difensiva: “Non subire gol è un aspetto positivo per tutta la squadra”. Difendere bene significa anche attaccare meglio, perché il Napoli sa di avere qualità offensive in grado di sbloccare le partite anche nei momenti difficili. Equilibrio e compattezza restano dunque le basi su cui costruire i risultati.
Un 2025 da ricordare
Il bilancio dell’anno solare è più che positivo. “Il 2025 è stato un anno fantastico”, afferma Di Lorenzo senza esitazioni. Due trofei in bacheca raccontano meglio di qualsiasi parola il percorso degli azzurri: uno scudetto storico, vinto in maniera straordinaria, e ora anche la Supercoppa Italiana. Per il capitano, questi successi non sono casuali: “Quando si vince più volte significa che c’è qualità tecnica ma anche umana”. Alla base di tutto c’è un gruppo unito, fatto di persone perbene, capace di superare le difficoltà e di esaltarsi nei momenti decisivi.
Lo sguardo al 2026
Il futuro è già nei pensieri dello spogliatoio. “La speranza per il 2026 è portare a casa altri trofei”, dice Di Lorenzo, consapevole delle difficoltà ma altrettanto certo di un aspetto fondamentale: “Più vinci e più ti viene fame di vittorie”. L’obiettivo resta quello di fare il massimo e dare tutto per i tifosi, mantenendo lo stesso spirito che ha permesso al Napoli di chiudere l’anno in modo così brillante. La strada è lunga, ma la mentalità sembra quella giusta.


