Il Napoli continua a fare i conti con un quadro complicato sul fronte infortuni, in particolare nel reparto offensivo, dove Romelu Lukaku ha subito un nuovo rallentamento nel suo percorso di recupero. L’attaccante belga, che sembrava pronto a rientrare in gruppo, ha interrotto il programma di reinserimento per completare la fase di riatletizzazione, necessaria per ritrovare una condizione fisica accettabile.
Lukaku, rientro ancora posticipato
Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, non ci sono nuovi infortuni, ma l’attuale stato fisico non consente a Lukaku di tornare immediatamente a disposizione. Lo staff medico e tecnico ha dunque deciso di prolungare il periodo di lavoro individuale, rimandando ogni decisione al momento in cui il giocatore avrà raggiunto standard atletici considerati adeguati per reggere il ritmo partita.
Per Antonio Conte, si tratta di una grana non di poco conto, visto che l’ex Roma e Chelsea rappresentava uno dei pilastri su cui costruire l’attacco nella seconda parte di stagione. Il suo recupero resta incerto, con tempistiche che potrebbero slittare ulteriormente, imponendo al tecnico scelte forzate in attacco.
De Bruyne: segnali di ottimismo
Se da un lato c’è prudenza sul fronte Lukaku, dall’altro arriva un segnale incoraggiante da Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga, fuori dallo scorso 25 ottobre, giorno della sfida di andata contro l’Inter, è pronto a iniziare la seconda fase del recupero.
Operato il 29 ottobre ad Anversa, De Bruyne ha svolto la riabilitazione iniziale in un centro specializzato nella sua città, seguendo un percorso mirato al completo recupero muscolare. A metà gennaio è previsto il rientro a Castel Volturno, dove proseguirà il lavoro sotto la supervisione dello staff medico del Napoli, replicando in parte il metodo adottato con Lukaku.


