La seconda vita calcistica di Juan Jesus ha un che di miracoloso. Ed è una facile assonanza, visto il nome. Ma è vero: Napoli gli ha dato una possibilità quando nessuno credeva più in lui e il brasiliano sta ripagando, in questi anni, con una dedizione clamorosa.
La seconda giovinezza di Juan Jesus: è uno dei leader azzurri
Anche a San Siro una partita granitica, fatta di scelte effettuate senza nevrosi e con semplicità. Siamo talmente abituati a vedere difensori alla ricerca di un’estetica persino futile, a tratti, che ci siamo dimenticati quando sia necessario, per un calciatore in quel reparto, diventare efficace. Juan Jesus lo è, alla stessa maniera, quando smista un pallone con precisione così come quando sceglie di spendere il giallo per evitare un contropiede.
Contro il Parma, nel recupero, non ci sarà. Speriamo che Alessandro Buongiorno – che in questa stagione oggettivamente è un po’ appannato – lo sostituisca bene. Perché – e stentiamo quasi a crederci mentre lo scriviamo ma è la verità – al momento Juan Jesus è un difensore migliore di Buongiorno. Anzi: per costanza di rendimento e abnegazione alla causa, Juan Jesus è forse uno dei migliori difensori sia del Napoli che dell’interno campionato, al momento.


