Scott McTominay è il cuore pulsante del Napoli di Antonio Conte. Contro l’Inter, a San Siro, ha messo in scena la sua miglior prestazione da quando è arrivato in Italia, risultando decisivo in una delle sfide più importanti della stagione. Due gol, un dominio tecnico e fisico in mezzo al campo, leadership e numeri da fuoriclasse: l’ex Manchester United è ormai l’uomo chiave della corsa scudetto partenopea.
McTominay leader del Napoli
Una gara da box-to-box completo, in cui ha inciso in ogni zona del campo. Come sottolinea il Correre del Sport, dopo una disattenzione iniziale su Zielinski che ha portato al gol nerazzurro, McTominay ha reagito da leader, guidando la rimonta con una doppietta e chiudendo con dati impressionanti: 12,23 km percorsi, 71 tocchi, 40 passaggi completati su 43, 4 tiri (3 nello specchio), 2 gol, 8 duelli vinti su 11, 8 possessi recuperati, 4 intercetti e 2 contrasti vinti su 2. Numeri che parlano di un giocatore totale, capace di interpretare il ruolo di centrocampista in tutte le sue sfumature: difensore, regista e attaccante allo stesso tempo. Una prestazione dominante, seconda per chilometri percorsi solo a Barella (12,69), e accompagnata da un’intelligenza tattica che ha permesso a Conte di impiegarlo in tutte le varianti del sistema azzurro, dal 4-3-3 al 3-4-2-1, passando per il 3-5-2 e il 4-1-4-1.
Napoli: McTominay è il tuo bomber
Da quando veste la maglia del Napoli, McTominay ha segnato 21 gol in 63 partite: una media straordinaria, soprattutto se confrontata con i numeri dello United, dove aveva totalizzato 29 reti in 255 presenze. In Serie A ha raggiunto una nuova maturità calcistica, esaltato dalla guida di Conte e da un sistema di gioco che valorizza al massimo i suoi inserimenti, la fisicità e la capacità di incidere in zona gol. Con 8 reti in 19 presenze stagionali, il centrocampista scozzese è sulla strada per eguagliare o superare i numeri dell’anno scorso, chiuso con 12 gol totali. Contro il Parma, nel recupero in programma al Maradona, potrebbe arrivare la quarta rete consecutiva, eguagliando il suo miglior filotto realizzativo (Empoli, Monza e Torino nell’aprile 2025). Il Napoli ha ritrovato il suo MVP, l’uomo simbolo del tricolore conquistato e ora pilastro della rincorsa al bis. Conte ha costruito la sua squadra attorno alla duttilità e alla forza mentale del centrocampista scozzese, che oggi appare nel pieno della sua maturità, ma con margini ancora da esplorare.


