Carlo Alvino prova a scuotere l’ambiente Napoli dopo il deludente pareggio interno contro il Parma. Il noto giornalista, intervenuto su Teleclub Italia nel programma Dillo ad Alvino, ha voluto trasmettere un messaggio chiaro: nessuno scudetto è stato ancora perso, e la squadra ha ancora margine per rientrare nella corsa al titolo.
“Guai a mollare, guai a pensare che il tricolore sia già stato scucito,” ha dichiarato Alvino con fermezza, rispondendo a chi vede nei sei punti di distacco dall’Inter una condanna prematura per gli azzurri. “È un gap importante, certo, ma non irreversibile, soprattutto con il rientro degli infortunati che daranno nuova linfa alla rosa.”
Due volti del Napoli
Nel suo intervento, Alvino ha sottolineato la doppia anima mostrata dalla squadra nelle ultime uscite: “Il Napoli visto contro l’Inter ha dato segnali positivi,” ha affermato, “ma quello contro il Parma è andato nella direzione opposta”. Un’incostanza di rendimento che ha segnato tutto il girone d’andata, condizionato da numerosi infortuni e difficoltà tattiche, ma che – secondo il giornalista – non deve far perdere la fiducia: “Siamo ancora lì, dentro il campionato, e dobbiamo continuare a lottare per difendere fino in fondo lo scudetto vinto con merito a maggio scorso.”
Ottimismo e spirito di gruppo
Il richiamo di Alvino è soprattutto emotivo e motivazionale, rivolto tanto ai tifosi quanto allo spogliatoio: “In un campionato così equilibrato e pieno di imprevisti, sei punti possono essere recuperati. Guai a trasmettere un messaggio sbagliato, che il Napoli si sia già arreso. Non è così.”
Con il recupero graduale di elementi chiave come Anguissa, Meret, De Bruyne, Lukaku e Neres, Alvino vede nel rientro degli infortunati un fattore decisivo per rilanciare le ambizioni del gruppo guidato da Antonio Conte.
La strada è lunga
A chi parla di un Napoli già tagliato fuori dalla corsa scudetto, il giornalista risponde con fermezza: “Il Napoli lotterà fino alla fine. Il titolo non è scucito, la squadra ha ancora fame e motivazioni per restare agganciata al vertice.”


