Un quadro articolato e in continua evoluzione quello tracciato dal responsabile sanitario del Napoli, Raffaele Canonico, intervenuto ai microfoni di Crc per fare chiarezza sulla lunga lista di infortunati che sta condizionando la stagione degli azzurri. Nonostante le difficoltà, lo staff medico rivendica l’alta intensità e i volumi prestazionali raggiunti dalla squadra, parlando di dati oggettivi e difendendo il lavoro svolto con un approccio scientifico e specialistico.
Napoli: il punto sugli infortunati
Come sottolinea il Corriere dello Sport, la buona notizia arriva da Romelu Lukaku ed Elmas, entrambi disponibili per le prossime gare: il belga ha finalmente superato il lungo stop, mentre il macedone ha smaltito l’attacco influenzale. In fase avanzata anche i recuperi di Anguissa e Meret: il centrocampista, che stava per rientrare, ha accusato un blocco lombare imprevisto ma dovrebbe tornare in gruppo entro fine settimana; il portiere, invece, ha avuto un problema serio al braccio sinistro, i cui dettagli restano riservati, ma è atteso in campo già contro la Juventus.
Progressi anche per Gilmour e De Bruyne, entrambi alle prese con infortuni importanti. Il primo potrebbe tornare tra tre settimane, con l’ultima visita post-operatoria che ha dato esiti positivi. Per il fuoriclasse belga si prevede il rientro in gruppo a inizio marzo, rispettando la tabella di recupero stabilita.
Più complesso il discorso su Neres, ancora condizionato da un trauma distorsivo alla caviglia: «L’evoluzione è stata positiva – spiega Canonico – ma aumentando i carichi avverte dolore. Serve cautela: difficile prevedere un rientro con Juve o Chelsea. Non ha senso forzare».
Le ultime diagnosi riguardano Rrahmani e Politano, entrambi ko di recente: il difensore ha riportato una distrazione al gluteo, con uno stop previsto di due settimane; per l’esterno offensivo, invece, si tratta di una lesione distrattiva al semimembranoso, che richiederà circa un mese di recupero.
Raffaele Canonico difende il gruppo
Canonico ha inoltre voluto rispondere alle critiche sollevate da parte di tifosi e commentatori, soprattutto sui social, riguardo alla gestione medica e atletica della squadra: «La scienza non è democratica, e leggo troppi giudizi infondati da chi non ha competenze. Abbiamo uno staff di altissimo livello, lavoriamo a stretto contatto con tutte le aree e i dati ci danno ragione», ha dichiarato il medico. Un concetto ribadito con forza anche sul piano statistico: «L’anno scorso eravamo tra le prime squadre in Serie A per minor numero di infortuni rapportati alle gare. Quest’anno i problemi sono stati più seri e numerosi, ma i nostri giocatori, pur con un’età media superiore alla media del campionato, esprimono valori super su volume e intensità».


