Ancora una volta è Scott McTominay il vero faro di questa squadra, in campo e fuori. All’interno del rettangolo di gioco, segna un altro gol (sempre di testa, 9 nelle ultime 2 stagioni, il centrocampista con più gol aerei delle Top 5 leghe europee) potenzialmente decisivo. Fuori, giustamente, ammette con la sincerità che lo contraddistingue come sia incredibile e inaccettabile non aver fatto il 2° e il 3° gol, in una partita che andava vinta a tutti i costi e che, invece, certifica ancora una volta il senso di inadeguatezza europeo di questa stagione.
Non potrà essere sempre McTominay a risolvere i problemi del Napoli
Peraltro, McTominay è il capocannoniere del Napoli in Champions: dei 7 gol segnati in questa League Phase (di cui 1 su autogol del Qarabag), 4 sono suoi e 2 di Hojlund (nella sola gara contro lo Sporting Lisbona). Ma è mai possibile che debba essere lui il bomber di squadra, sempre? Per quanto se ne possa apprezzare l’incredibile costanza in zona gol, non spetterebbe (solo) a lui. Scott è sempre più leader ed è sempre bellissimo averlo con noi. A volte, però, a guardare la desolazione di certe partite, viene da pensare che non ce lo si meriti, un campione così.



Bisogna creare una squadra competitiva attorno ai campioni che ci sono come fecero ferlaino ai tempi di Maradona