Forse ci siamo tutti sbagliati su Buongiorno

Forse ci siamo tutti sbagliati su Buongiorno: che sia un abbaglio di mercato in ritardo? O è solo una fase negativa?

L’involuzione di Alessandro Buongiorno è veramente inspiegabile. Ma, a questo punto, possiamo davvero parlare di involuzione? Oppure la realtà è un’altra?

Forse Buongiorno non è il calciatore che pensavamo potesse essere

Buongiorno l’anno scorso, per metà stagione (cioè la metà in cui ha giocato), è stato uno dei migliori giocatori non solo del Napoli ma dell’intero campionato. Un difensore bravissimo in anticipo, nel gioco aereo, arcigno, insuperabile nel dribbling. In quest’annata, invece, stiamo vedendo un calciatore completamente differente, in negativo: meno “cattivo” agonisticamente, più facile da superare, molto più falloso e insicuro di prima (martedì, dopo il rigore procurato, il ragazzo è andato completamente in tilt, rischiando di commettere errori su ogni pallone toccato). Peraltro, Buongiorno continua a essere troppo irruento nelle letture in area di rigore, così come ha confermato questo vizio di saltare in aria sempre a braccia larghe (e, visti gli avvenimenti recenti, chiunque, nello staff azzurro, avrebbe dovuto spiegargli di non farlo più).

In generale, Buongiorno non sembra – almeno al momento – un difensore pronto per giocare a livello europeo. E nemmeno un livello altissimo, perché sinceramente – a parte il Manchester City – il Napoli ha affrontato squadre tutto sommato alla portata, se non modeste, nel percorso in Champions League. Ma gli errori dell’ex Torino sono stati tantissimi, tra autogol e prestazioni insufficienti. Basti pensare, per esempio, al fatto che quello di Copenaghen è stato il terzo rigore contro causato in stagione, dopo quelli contro Inter e Verona. E venendo al dunque: non è che, a questo punto, forse abbiamo sopravvalutato questo ragazzo? Qual è la vera versione di Buongiorno? Che sia questo il suo reale livello? Il calciatore che stiamo vedendo finora, in tutta onestà, nel Napoli non può fare il titolare.
L’infortunio di Rrahmani gli potrebbe consentire di non finire in panchina contro Juventus e Chelsea (sempre che Conte non decida di spostare Di Lorenzo arretrato o di far giocare Beukema) ma, indipendentemente da questo, Buongiorno è un calciatore da provare a recuperare, perché bisogna capire se davvero sia giusto affidargli il futuro della difesa del Napoli oppure se si è trattato di un altro abbaglio di mercato, arrivato con qualche mese di ritardo.
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