Lorenzo Insigne potrebbe clamorosamente tornare a indossare la maglia del Napoli. È questa l’indiscrezione che si è fatta strada nelle ultime ore, inserendo il club partenopeo nella corsa al fantasista attualmente svincolato dopo l’esperienza in MLS. Una svolta improvvisa che rischia di compromettere i piani della Lazio e di Maurizio Sarri, che aveva individuato nel talento di Frattamaggiore un rinforzo di primo piano per il mercato di gennaio.
Insigne-Napoli: il ritorno può diventare realtà
Fino a pochi giorni fa sembrava che la Lazio fosse in netto vantaggio, pronta a puntare su Insigne come colpo di rilievo per rilanciare un ambiente in fibrillazione e dare nuova linfa a un reparto offensivo in difficoltà. Ora però si è inserito con decisione il Napoli, riportando alla ribalta lo scenario di un ritorno che avrebbe del romantico, ma anche del concreto.
La sconfitta contro la Juventus e il momento difficile della squadra avrebbero convinto Aurelio De Laurentiis a tornare sul mercato. Con David Neres out per infortunio, Lucca e Lang bocciati e un reparto offensivo in sofferenza, Insigne rappresenterebbe l’usato sicuro, in grado di portare qualità ed esperienza immediata, senza tempi di ambientamento. Come riportato da Radio Kiss Kiss Napoli, l’operazione sarebbe stata valutata proprio per rispondere all’emergenza e all’urgenza di trovare soluzioni affidabili.
Insigne tra Lazio e Napoli
Il problema, per la Lazio, non è solo tecnico ma anche ambientale. Mentre si attende l’arrivo di Daniel Maldini, nome che non accende particolarmente la fantasia della piazza, le proteste contro la dirigenza biancoceleste si fanno sempre più forti. Un eventuale mancato arrivo di Insigne potrebbe acuire le tensioni in una tifoseria già delusa, e alimentare ulteriori polemiche intorno all’operato di Lotito e dei suoi collaboratori.
Per Insigne, invece, si profila un bivio tutt’altro che semplice: da un lato la possibilità di iniziare un nuovo ciclo a Roma, con la fiducia di Sarri e spazio da protagonista; dall’altro la chiamata della sua città, di quel Napoli dove ha vissuto una carriera intera, tra alti, bassi e una fascia da capitano che resta simbolica.



Giusto l.importante che e in forma e torna con la testa con voglia di fare
ci serve sulla fascia sinistra non abbiamo una mazza