Giovane si presenta al pubblico azzurro con entusiasmo e determinazione. Il nuovo innesto del Napoli ha parlato ai microfoni di Radio CRC, emittente ufficiale del club, raccontando le sue prime impressioni da calciatore partenopeo e le ambizioni personali e di squadra, in vista del delicatissimo match contro la Fiorentina.
“Giocare con la maglia del Napoli è un sogno che avevo da bambino,” ha dichiarato, visibilmente emozionato. Arrivato da pochi giorni e subito lanciato in campo nel match contro il Torino, il giovane talento brasiliano ha vissuto un impatto veloce e intenso, come lui stesso racconta: “Sono state ore emozionanti. Tutto è cambiato in poco tempo, ma sono davvero felice. Voglio migliorare ogni giorno, lavorare e aiutare la squadra.”
“Non il solito brasiliano: sono veloce e ho un buon tiro”
Giovane si definisce un calciatore atipico per il suo Paese: “Non ho le caratteristiche classiche del brasiliano. Sono veloce, ho un buon tiro e mi piace segnare. Voglio lasciare il segno anche qui.” Il suo idolo di sempre è Ronaldo “il Fenomeno”, che dice di aver visto poco dal vivo ma tanto in video: “Quando ero piccolo giocava nel Corinthians, ma ho visto tutti i suoi video su YouTube.”
Sul confronto tra il calcio italiano e quello brasiliano, Giovane ha idee chiare: “In Brasile hai più tempo per pensare, qui invece tutto è più fisico, veloce e complicato tatticamente. Ma sono cresciuto molto, soprattutto in fase difensiva. Ora capisco meglio ogni situazione in campo.”
Fiorentina nel mirino: “Dobbiamo vincere”
Con lo sguardo già rivolto al prossimo impegno, Giovane sottolinea l’importanza della gara contro la Fiorentina: “È una partita molto importante per noi. Dobbiamo vincere. Il gruppo è motivato e ha qualità. Certo, siamo delusi per le ultime due sconfitte, ma nel calcio non c’è tempo per pensare troppo: bisogna reagire subito.”
Maradona, atmosfera da brividi
Infine, un passaggio sullo stadio e il pubblico partenopeo: “Contro il Chelsea ho vissuto un’atmosfera impressionante.Avevo già giocato al Maradona con il Verona, ma in Champions è tutta un’altra cosa. Qui il tifo è bellissimo, e voglio sentire ancora quella spinta.”


