Giorgio Perinetti, ex capo scout e poi direttore sportivo del Napoli in due diverse parentesi, negli anni ’80 e poi 2000, ha parlato a Salite sulla Giostra di Antonio Conte (con cui ha lavorato al Bari e al Siena) e del momento del club partenopeo. Ecco le sue parole.
Perinetti: “Troppe partite? Il calcio ormai è solo business, bisogna adeguarsi”
“Io Conte l’ho vissuto al suo debutto, ci sono legato. Scudetto? Il campionato italiano ormai ci ha abituato anche a finali sprint, non c’è più un dominio assoluto che vediamo in altri campionati. È sempre una lotta. Gli infortuni del Napoli hanno colpito i giocatori più importanti e tutti simultaneamente. Ma io non dimentico l’anno scorso: quella di Conte è stata un’impresa clamorosa, perchè ha vinto contro l’Inter che da anni è la squadra più forte d’Italia. Il Napoli patisce una serie di infortuni numerosi, lunghi, e non è facile quando i giocatori rientrano, dato che non sono al massimo della condizione. Però il campionato deve dire ancora tante cose e lo vivremo in maniera intensa. Troppe partite? Il calcio è andato verso una direzione totalmente business, quindi normale che bisogna accettare tutte le condizioni che ne conseguono. I soldi li guadagnano tutti, poi alla fine fa comodo a tutti che sia così, anche se porta inevitabilmente delle problematiche. Ma ormai l’andazzo è questo e bisogna adeguarsi. Non è la soluzione migliore, ma evidentemente non ce ne sono altre“.


