All’antivigilia di Genoa-Napoli, il tecnico rossoblù Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue parole sul match contro i partenopei.
Il lavoro in settimana con il gruppo e con i nuovi
“Sono soddisfatto. L’ho detto oggi ai ragazzi. Sono soddisfatto al di là del fatto di non aver perso nessuno dei big, anche se non mi piace chiamarli così, e aver preso giocatori di qualità e con caratteristiche che avevo richiesto. I primi due-tre giorni dopo il mercato secondo me non ti dicono molto, non ti dicono quanti punti farai ma ti dicono che atmosfera vivrai. Abbiamo avuto due giorni di lavoro intensi con l’entusiasmo giusto col gruppo che era ben amalgamato“.
Sull’inserimento del neo-arrivato Amorim
“Ha messo in mostra le sue qualità. Più lo vedo e può giocare da mezzala non solo da mediano. Ma io l’ho preso per fare il play. Conosce le giocate, ha tempi di gioco da calciatore importante. Dobbiamo solo allenarlo e capire quanto tempo ci vorrà per entrare nei tatticismi del calcio italiano. Ha talento e personalità”.
Sulla cessione di Thorsby e le voci su Norton-Cuffy
“Ho visto tutti molti concentrati. E chi è andato via mi ha detto che voleva andare via, anche in caso delle cessioni non pianificate come quella di Thorsby. Un giocatore come lui va ascoltato. Anche se rientrava nei nostri piani va ascoltato e se c’è l’offerta giusta va anche accontentato. Norton-Cuffy l’ho sempre visto concentrato e dentro questa squadra”.
Sul valore di Antonio Conte
“Conte dà le cose più importanti che un calciatore può avere. Ti dà coraggio, la cosa migliore che si può riscontrare in un calciatore. E poi la conoscenza. Non c’è stata una volta in cui non ci abbia dato spiegazioni per una scalata, per esempio. Una volta dissi che era difficile essere allenato da Conte ma molto bello. E’ tosto ma ti tratta da giocatore forte. Secondo me ti dà anche una grande condizione fisica. E’ un allenatore completo, che rientra nella lista dei campioni, dei fuoriclasse. Ha vinto in Italia e all’estero. Lo ritengo un fuoriclasse assoluto. Se fossi un presidente di Serie A il primo nome che avrei in testa è il suo”.


