Napoli, Giammarioli su McTominay: “Difficile trattenerlo, ma qui possono crescere”

Il Chief Global Business Development Officer azzurro parla della strategia del club, mercato, difficoltà della Serie A e il modello Napoli per far maturare i talenti internazionali.

 Il futuro di Scott McTominay e, più in generale, la strategia del Napoli sul mercato internazionale sono stati al centro dell’intervento di Leonardo Giammarioli, Chief Global Business Development Officer della SSC Napoli, ospite del programma White and Jordan su TalkSport. Parole lucide, dirette, che raccontano le ambizioni del club ma anche le difficoltà strutturali del calcio italiano. Alla domanda sul futuro del centrocampista scozzese, Giammarioli non si è nascosto. «Certo che siamo preoccupati», ha ammesso, chiarendo però la filosofia del Napoli: accompagnare i giocatori nella crescita, anche sapendo che, prima o poi, potrebbe arrivare il momento di lasciarli andare.

McTominay e la crescita personale

Giammarioli ha parlato di McTominay come di un profilo umano e professionale di alto livello. «Scott è un ragazzo molto simpatico e merita di continuare a progredire», ha spiegato, sottolineando che l’eventuale addio non è un tema immediato. «Forse non ora, forse non la prossima stagione», ma se in futuro dovesse presentarsi l’occasione giusta, significherebbe che il giocatore se la sarà meritata sul campo.

Un concetto chiave emerge chiaramente: il Napoli non blocca la crescita dei propri calciatori, ma cerca di valorizzarla all’interno di un progetto competitivo.

Il paragone con Woltemade e il mercato moderno

Per spiegare le dinamiche attuali, Giammarioli ha citato il caso di Nick Woltemade allo Stoccarda. «Volevano tenerlo, ma quando arriva un’offerta di un certo livello, non c’è molto che si possa fare», ha detto. Soprattutto quando il giocatore spinge per partire e le cifre diventano molto elevate.

È qui che entra in gioco una delle grandi criticità del sistema italiano. «È difficile per le squadre italiane: il campionato continua a perdere entrate», ha spiegato Giammarioli, evidenziando come la competitività con i grandi club europei sia sempre più complessa sul piano economico.

Prendere i giocatori è difficile, tenerli ancora di più

Un passaggio centrale dell’intervento riguarda la difficoltà non solo nel trattenere i big, ma anche nel portarli a Napoli. «Non è stato facile prendere giocatori come McTominay e Gilmour, e ancora più difficile è tenerli», ha ammesso.

Da qui nasce la strategia del club: investire su calciatori già maturi, ma non ancora arrivati all’apice della carriera, per aiutarli a compiere l’ultimo salto di qualità. «Lavoriamo portando i giocatori al livello successivo», ha ribadito Giammarioli, sottolineando come questo percorso possa diventare un vantaggio reciproco: crescita del calciatore e crescita del club.

Napoli come ambiente ideale

Secondo Giammarioli, l’ambiente Napoli è perfetto per questo tipo di percorso. Pressione, passione, ambizione e una storia unica rendono il club particolarmente attrattivo. «Penso che Napoli sia adatta alla loro crescita», ha spiegato, aggiungendo che anche il club può crescere grazie al contributo di questi giocatori.

Fondamentale, in questo senso, resta lo scouting. «È molto importante», ha sottolineato, perché consente di individuare profili funzionali al progetto prima che esplodano definitivamente.

L’eredità di Maradona e l’ambizione azzurra

Un altro elemento chiave è il fascino intramontabile del Napoli, legato all’eredità di Diego Armando Maradona. «L’ambizione di giocare per il Napoli è enorme», ha dichiarato Giammarioli, rimarcando come il nome del club continui ad avere un peso globale, soprattutto per i calciatori stranieri.

La strategia è quindi chiara: prendere giocatori pronti, ma non ancora al massimo, inserirli in un contesto altamente competitivo e aiutarli a diventare tra i migliori al mondo.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

roselli
"A Grosseto il presidente Camilli mi mise in discussione dopo 3 partite e uscì che...
colantuono
Colantuono: "Infortuni del Napoli? Chiaramente non è solo sfortuna, poi però si gioca, ci sono...

Altre notizie