Il Napoli ritrova segnali incoraggianti dal campo di Castel Volturno, dove il lavoro quotidiano e il tempo stanno restituendo risposte positive ad Antonio Conte. Alla vigilia della delicata trasferta di Marassi contro il Genoa, l’ambiente azzurro può finalmente guardare con maggiore fiducia a un’infermeria che, seppur lentamente, sta tornando a svuotarsi.
La notizia più attesa riguarda Vanja Milinković-Savić. Il portiere ha superato i problemi fisici delle ultime settimane ed è praticamente recuperato. Sarà la rifinitura mattutina a chiarire se le sue condizioni permetteranno almeno la convocazione, con la concreta possibilità di partire dalla panchina al fianco di Conte. Un rientro che, anche solo a livello di gruppo, rappresenterebbe un segnale importante.
L’assenza di Di Lorenzo apre il vero nodo
Come ripota Tuttomercatoweb, sul fronte infermeria filtra ottimismo, i principali pensieri di Conte restano concentrati sulla difesa, in particolare sulla corsia di centrodestra. L’assenza di Giovanni Di Lorenzo apre un vuoto pesante, non solo tecnico ma anche di leadership, e costringe l’allenatore a valutazioni approfondite.
Le ultime uscite hanno lasciato più di un dubbio. Alessandro Buongiorno non sta attraversando il suo momento migliore, apparendo meno brillante rispetto agli standard abituali. Al contrario, Juan Jesus ha sorpreso per affidabilità e capacità di adattamento, dimostrando di poter occupare con ordine e attenzione ogni spazio richiesto dal sistema difensivo.
Le certezze della linea arretrata
In mezzo, Amir Rrahmani resta il punto fermo, il perno centrale attorno a cui ruota l’intera linea difensiva. Le sue prestazioni continuano a offrire garanzie in termini di letture, posizionamento ed esperienza, elementi fondamentali soprattutto in una fase della stagione in cui la continuità è decisiva.
Interessante anche la prova di Mathías Olivera, che ha convinto Conte pur giocando in una posizione non abituale. L’uruguaiano ha mostrato solidità e capacità di adattamento, sovrastando Beukema, il quale, pur utilizzando con naturalezza il piede destro, non sembra offrire le stesse certezze sul piano difensivo.
Assetto verso la conferma
Per il resto, Conte appare orientato a confermare l’undici che ha superato la Fiorentina, sfruttando al massimo una settimana piena di lavoro, senza impegni infrasettimanali. Un dettaglio non secondario, che ha permesso di curare meglio i meccanismi tattici e la condizione atletica.
Restano però alcune situazioni da monitorare. Matteo Politano è ancora in bilico e verrà valutato fino all’ultimo, mentre Pasquale Mazzocchi non è giudicato al meglio della condizione. Due nodi che la rifinitura servirà a sciogliere definitivamente.
Marassi come test di maturità
La gara contro il Genoa non è soltanto una trasferta insidiosa, ma un banco di prova significativo per le ambizioni del Napoli. In un momento in cui molte certezze sembrano consolidate, l’assenza di Di Lorenzo rappresenta l’unico vero dubbio in mezzo a un impianto ormai rodato.
Le scelte di Conte diranno molto non solo sull’assetto difensivo, ma anche sulla capacità della squadra di mantenere continuità e solidità anche di fronte alle difficoltà. A Marassi, il Napoli è chiamato a dimostrare di essere cresciuto: nelle idee, nella gestione delle assenze e nella mentalità.


