I tempi cambiano e il calcio ribalta le prospettive. Antonio Conte e Cesc Fabregas, uniti nel 2018 dal trionfo in FA Cup con il Chelsea, oggi si ritrovano uno contro l’altro nella notte di Coppa Italia che mette in palio la semifinale. Al Maradona, con calcio d’inizio alle 21, Napoli e Como si affrontano nei quarti in gara secca: chi vince troverà l’Inter nel doppio confronto del penultimo atto.
Conte contro Fabregas, il maestro ospita l’allievo
Otto anni fa, il 19 maggio 2018, a Wembley, Conte era in panchina e Fabregas in campo, regista elegante con la maglia numero 4 dei Blues. Fu una finale memorabile contro il Manchester United di Mourinho, Lukaku e McTominay, decisa da Hazard su rigore. Oggi quella foto di gruppo racconta una storia diversa: Fabregas è allenatore, Conte guida il Napoli e alcuni protagonisti di allora sono diventati comprimari o avversari indiretti. Morata, che alzò la coppa con il Chelsea, è ora il centravanti del Como; Lukaku e McTominay vestono l’azzurro, anche se Big Rom partirà dalla panchina e Scott sarà addirittura in tribuna.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, la posta in gioco è altissima. La Coppa Italia è uno dei due obiettivi rimasti al Napoli, dopo l’uscita prematura dalla Champions e con il distacco dall’Inter in campionato che rende complicata la rimonta. Non è un caso che la sfida venga letta come un bivio stagionale, soprattutto alla luce delle difficoltà con cui Conte arriva all’appuntamento. Il Napoli si presenta infatti stanco e rimaneggiato. Appena 72 ore prima c’è stata la battaglia di Marassi contro il Genoa: 101 minuti sotto la pioggia, in dieci dal 76’ e senza McTominay già dall’intervallo. Proprio lo scozzese, leader e trascinatore, è il simbolo dell’emergenza azzurra, che deve fare i conti anche con le assenze di Anguissa, De Bruyne, Di Lorenzo, Gilmour e Neres. Un quadro che costringe Conte a ridisegnare la squadra. La vera novità attesa è l’esordio da titolare di Giovane, insieme a Hojlund e Vergara, in un attacco inedito e giovane. Un Napoli stravolto, chiamato a trovare energie mentali e fisiche contro un avversario tutt’altro che comodo.
Per Napoli e Como momenti agli antipodi
Il Como di Fabregas, al contrario, arriva fresco e senza pressioni. Il rinvio dell’ultima giornata di campionato contro il Milan ha consentito alla squadra lariana di preparare la sfida con calma. Il gruppo biancoblù è diventato un tormento per chiunque: pressing alto, intensità asfissiante e talento puro. Non a caso, Cesc ha parlato di “mentalità” come parola chiave, seppur affidandosi a poche frasi sui canali ufficiali del club. Dal punto di vista tattico, Fabregas può contare quasi su tutta la rosa: assenti solo Goldaniga e Diao. Davanti, il tecnico spagnolo può scegliere tra Morata e Douvikas, supportati dal trio di qualità Jesus-Nico-Baturina, uno dei più interessanti della competizione.
I precedenti recenti non sorridono al Napoli. Una sola vittoria negli ultimi sei confronti contro il Como, con quattro sconfitte e il pareggio dell’andata in campionato, proprio al Maradona. Finì 0-0, con Milinkovic che parò un rigore a Morata. Rispetto a quella gara, però, gli azzurri saranno privi di Di Lorenzo, dell’intero centrocampo titolare e di Neres, mentre il Como ha cambiato pochissimo.


