Giovane, seconda chance in Coppa Italia

Il brasiliano debutta dal primo minuto con il Napoli nei quarti contro il Como: seconda chance dopo l’eliminazione con il Verona.

La prima volta non si scorda mai. Per Giovane, attaccante brasiliano arrivato a gennaio, è il momento dell’esordio dal primo minuto con la maglia del Napoli. Succede al Maradona, nei quarti di finale di Coppa Italia, con una posta altissima in palio: la semifinale contro l’Inter. Una serata speciale, che segna un passaggio importante nel percorso di crescita del classe 2003.

È lui la grande novità dell’undici scelto da Antonio Conte per la sfida secca contro il Como di Cesc Fabregas. Dopo tre apparizioni a gara in corso contro Juventus, Fiorentina e Genoa, Giovane viene promosso titolare alla quarta occasione complessiva. Una scelta che certifica la fiducia del tecnico e che valorizza uno degli investimenti più importanti del mercato di gennaio, un acquisto a titolo definitivo da 20 milioni di euro.

Napoli-Como: le scelte di Conte

Giovane sarà schierato alle spalle di Hojlund, in tandem con Vergara, all’interno di un assetto tattico che presenta novità significative. L’assenza di McTominay ha spinto Conte a rivedere le gerarchie: Elmas viene arretrato in mediana accanto a Lobotka, mentre davanti si punta su un profilo più offensivo, capace di aumentare il peso nel primo terzo di campo.

L’idea è chiara: più soluzioni tra le linee, più fantasia sulla trequarti e maggiore presenza in area. Che sia un 3-4-2-1o un 3-5-2 con Vergara più basso, conta soprattutto la sostanza. Giovane a supporto di Hojlund rappresenta la chiave tattica della serata, in una partita che, essendo secca, può essere decisa in qualsiasi momento da una giocata o da un lampo individuale.

Il talento, al brasiliano, non manca. A Verona ha mostrato istinto, qualità e un buon tiro, confermandosi come un attaccante moderno e imprevedibile. I numeri, per ora, raccontano 3 gol in Serie A, un bottino non eclatante ma comprensibile se si considera che si tratta della prima stagione italiana, con appena 22 anni e un contesto tattico nuovo.

Per Giovane, quella del Maradona è anche una sorta di seconda chance. In Coppa Italia, infatti, il brasiliano è già stato eliminato con l’Hellas Verona, al secondo turno contro il Venezia. Una sfida conclusa ai rigori: entrato dalla panchina, Giovane realizzò il suo tiro dal dischetto, facendo la sua parte, ma senza riuscire a evitare l’eliminazione. Oggi il contesto è completamente diverso, così come la posta in palio.

C’è anche un altro dato che pesa. In Coppa Italia Giovane non ha mai segnato nei 90 minuti, mentre in campionato non trova il gol dal 6 dicembre, nella sfida contro l’Atalanta. Sessantasei giorni di digiuno, nel mezzo il trasferimento a Napoli e una fisiologica fase di adattamento. Ora, però, i tempi sembrano maturi per rompere il silenzio.

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