L’eliminazione dalla Coppa Italia brucia in casa Napoli. Dopo la sconfitta ai calci di rigore contro il Como, è Pasquale Mazzocchi a metterci la faccia in conferenza stampa, esprimendo delusione e rammarico per una competizione che la squadra considerava un obiettivo concreto. “È stata una di quelle serate storte, ci dispiace tanto perché ci tenevamo molto a questa competizione”, ha dichiarato l’esterno destro azzurro. “Usciamo a testa alta, sapendo di aver dato tutto, con sudore e impegno”.
Il riferimento, però, va anche agli episodi arbitrali che hanno segnato la partita. “Siamo molto arrabbiati per gli episodi”, ha sottolineato Mazzocchi. “Sul primo intervento l’arbitro ha detto che Hojlund non stesse andando in porta, sul secondo non ha dato il giallo e non so perché. Sono situazioni che possono cambiare l’andamento della gara”.
Napoli ko col Como: parla Mazzocchi
Pur evitando accuse dirette, il giocatore ha evidenziato un malcontento diffuso: “Non vogliamo colpevolizzare nessuno, siamo tutti esposti all’errore, però nell’ultimo periodo sta succedendo troppo spesso”. Una frase che lascia intendere come lo spogliatoio percepisca una certa ricorrenza di decisioni sfavorevoli.
Al di là degli episodi, Mazzocchi ha riconosciuto i limiti mostrati dal Napoli soprattutto in fase offensiva. “Abbiamo affrontato una squadra forte nel palleggio. Negli ultimi 16 metri è mancata qualità, dovremo rivedere tutto con il mister per migliorare”. Un’analisi lucida che punta l’attenzione sulla scarsa incisività sotto porta, elemento che ha pesato nell’economia del match.
Il confronto tra primo e secondo tempo è stato un altro tema centrale. “Avevamo approcciato bene la partita, fino al calcio di rigore subito. Dopo quell’episodio ci siamo un po’ demoralizzati”, ha spiegato l’esterno. Nella ripresa il Napoli è cresciuto, ma senza riuscire a concretizzare. “Fisicamente non eravamo al top”, ha ammesso, lasciando intendere come la condizione atletica non fosse ottimale.
La delusione resta forte, soprattutto perché la Coppa Italia rappresentava uno degli obiettivi rimasti. Tuttavia, il messaggio che arriva dal gruppo è chiaro: accettare gli errori, lavorare e ripartire. “Anche noi sbagliamo – ha concluso Mazzocchi – sono cose che vanno accettate e su cui bisogna lavorare”.


