La stagione del Napoli rischia di chiudersi ben prima della primavera. L’eliminazione dalla Champions League, con una League Phase terminata al trentesimo posto, il distacco ormai significativo nella corsa Scudetto e l’uscita ai quarti di Coppa Italia contro il Como hanno ridimensionato le ambizioni azzurre. In mezzo, la vittoria della Supercoppa Italiana in Arabia Saudita, unico trofeo stagionale, che però non sembra sufficiente a riequilibrare il giudizio complessivo.
Antonio Conte, dopo il ko in Coppa Italia, ha rivendicato i due titoli conquistati in un anno e mezzo – lo Scudetto della scorsa stagione e la Supercoppa – richiamando indirettamente la celebre espressione sui “zero titoli”. Parole che, tuttavia, non hanno placato i dubbi su un’annata che ha visto il Napoli progressivamente perdere terreno su più fronti.
Conte-Napoli: aria di addio
Come ricorda Tuttomercatoweb, il club aveva investito oltre 200 milioni sul mercato per consolidare il progetto tecnico, accogliendo le richieste dell’allenatore pur di trattenerlo dopo il tricolore. Un segnale forte di continuità e ambizione. Tuttavia, tra infortuni e rendimento altalenante dei nuovi innesti, il campo non ha restituito le risposte attese.
Le difficoltà non si sono limitate ai risultati. La gestione tecnica è stata al centro del dibattito fin dalle prime giornate. La coesistenza in mediana di profili come McTominay, De Bruyne, Anguissa, Lobotka e Politano ha sollevato interrogativi sull’equilibrio tattico. A questo si sono aggiunti i temi legati ai metodi di allenamento e alla gestione del gruppo, culminati con la settimana di pausa concessa al tecnico dopo la sconfitta di Bologna a novembre, episodio che aveva temporaneamente rigenerato l’ambiente.
Nonostante ciò, la continuità è mancata. La sensazione diffusa è che la squadra non abbia mai trovato una piena identità nella stagione in corso, alternando prestazioni convincenti a cadute improvvise. Gli infortuni hanno inciso, ma non spiegano da soli il calo complessivo.
In questo scenario, il silenzio del presidente Aurelio De Laurentiis assume un peso specifico. Nessuna presa di posizione pubblica, nessuna dichiarazione netta: una scelta che potrebbe essere letta come attesa strategica o come segnale di riflessione interna. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere gli orientamenti della società.
Resta un unico obiettivo concreto: la qualificazione alla prossima Champions League. Centrare il quarto posto è diventata una necessità sportiva ed economica, considerando gli investimenti effettuati e l’importanza degli introiti europei. Fallire significherebbe aprire una fase di revisione profonda, tecnica e gestionale.
Il futuro di Conte a Napoli appare oggi incerto. Se l’epilogo della stagione non dovesse portare almeno il traguardo minimo, il divorzio potrebbe diventare un’ipotesi concreta. Una prospettiva che, secondo alcuni osservatori, avrebbe potuto maturare già la scorsa estate, ma che ora si ripropone con maggiore forza.
La Supercoppa non basta a definire positiva un’annata che ha visto svanire tre obiettivi su quattro. Il campo, da qui a fine campionato, offrirà l’ultima possibilità per salvare la stagione e chiarire le prospettive del progetto tecnico. Il verdetto non è ancora scritto, ma il margine di errore si è ormai ridotto al minimo.
Frase chiave: Dopo l’eliminazione dalle coppe e una corsa Scudetto compromessa, il Napoli ha solo l’obiettivo Champions per salvare la stagione di Conte.
Meta description: Napoli, stagione deludente tra eliminazioni e punti persi: la Supercoppa non basta, Conte e il club si giocano tutto sulla qualificazione in Champions.
Keywords: Napoli, Antonio Conte, Champions League, De Laurentiis



ci sarà divorzio in caso di 5é posto e con Roma e Juve non è scontato,male si è fatto a Gennaio perchè dice bene Garcia un conto è guarire un conto è stare in forma