L’ex direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino, intervenuto a Il Bello del Calcio su Televomero, ha analizzato il momento degli azzurri tra campo, mercato e corsa Champions, alternando elogi e critiche.
“La squadra ha vinto moralmente”
Marino ha sottolineato il legame tra squadra e tifosi, citando lo striscione esposto in curva:
«È stato capace di riassumere il sentiment del pubblico napoletano: gratitudine e apprezzamento. Nonostante le disgrazie, la squadra ha vinto moralmente. Mancava McTominay, che ti garantisce un gol e un assist praticamente in partenza».
Elogi per Alisson e Giovane
Parole di stima per il lavoro del ds Manna, soprattutto sugli innesti di gennaio:
«Vanno fatti i complimenti al club e a Manna per Alisson e Giovane. Alisson soprattutto mi ha ricordato un Neres con più gol. Il Napoli è stato bravissimo a portarlo qui». Secondo Marino, il brasiliano rappresenta un investimento in prospettiva:
«Farà un grossissimo salto di qualità. Non lo farei partire titolare a Bergamo: meglio tenerlo come arma a gara in corso. Meno responsabilità immediate e meglio è».
Le critiche sul mercato
Diverso il giudizio su altre operazioni:
«Dirigenti dell’Udinese mi hanno detto che Lucca è stato pagato 40 milioni. Siamo oltre i 60 milioni con Lang: qualcosa non torna. Gli infortuni hanno evidenziato le difficoltà del mercato. Ai miei tempi per errori da 4-5 milioni mi hanno fucilato…».
Marino parla apertamente di autocritica necessaria:
«Il Napoli si è auto-bocciato sul mercato. Non boccio Hojlund, assolutamente, ma su certe cifre bisogna riflettere».
Corsa Champions: “Roma dentro, occhio all’Atalanta”
Sulla lotta per l’Europa: «Per me si qualifica la Roma insieme al Napoli. Ma attenzione all’Atalanta: è importante escluderla con una vittoria nello scontro diretto».


