Il futuro europeo del Napoli passerà soprattutto dalle trasferte. Con sei viaggi ancora in calendario, la squadra di Antonio Conte si prepara a una fase cruciale della stagione, consapevole che i numeri lontano dal Maradona hanno frenato la corsa in classifica. Se in casa il rendimento è stato da vertice, fuori le mura amiche il cammino ha mostrato crepe evidenti.
Il dato più significativo riguarda i punti lasciati per strada: ben diciassette lontano da Fuorigrotta, frutto di cinque sconfitte e un pareggio in campionato, a fronte di sette vittorie. Una differenza netta rispetto allo stadio Maradona, dove la media punti si attesta a 2,33 contro l’1,69 esterno. In casa, inoltre, il Napoli non perde dall’8 dicembre 2024, quando fu la Lazio a imporsi: da allora è arrivata una striscia di 23 partite interne senza sconfitte, un filotto che ha permesso di eguagliare quello dell’era Maradona tra il 1986 e il 1988.
Napoli, serve uno scatto in trasferta
Come sottolinea il Corriere dello Sport, per consolidare la zona Champions e restare in scia alle milanesi, servirà un cambio di passo proprio in trasferta. Il primo banco di prova sarà Bergamo, contro un’Atalanta che negli ultimi anni si è stabilmente affacciata in Europa e che anche in questa stagione insegue il quarto posto, attualmente distante cinque lunghezze. La sfida rappresenta uno snodo fondamentale, anche alla luce del successo per 3-1 ottenuto all’andata dagli azzurri, nella gara che segnò una svolta tattica dopo la sosta di novembre.
Se il rendimento esterno contro squadre di medio-bassa classifica ha lasciato perplessi — basti pensare ai ko contro Torino, Bologna e Udinese — negli scontri diretti il Napoli ha invece mostrato solidità e personalità. Contro le prime della classe sono arrivati undici punti, con vittorie di prestigio contro Inter, Juventus e Roma in trasferta. Le uniche battute d’arresto negli incroci di alta quota si sono registrate fuori casa contro Milan e Juventus.
Dopo la trasferta di Bergamo, il calendario proporrà un’altra uscita delicata a Verona, prima di una serie di partite sulla carta più abbordabili. Tuttavia, proprio queste gare rappresentano potenziali insidie: a inizio 2026, infatti, il Napoli aveva pareggiato in casa contro Verona e Parma, rallentando la propria corsa. Massima concentrazione sarà dunque la parola d’ordine per evitare nuovi passi falsi.
Il Napoli si trova dunque davanti a un bivio stagionale. Le sei trasferte rimaste determineranno la possibilità di tornare dalla porta principale in Europa, consolidando la posizione tra le prime quattro e mantenendo viva la pressione sulle rivali dirette. Bergamo sarà solo il primo passo di un percorso che richiederà continuità, equilibrio e quella solidità esterna finora mancata nei momenti chiave.


