Pierpaolo Marino, ex direttore generale con un passato sia al Napoli che all’Atalanta, ha analizzato ai microfoni di TuttoMercatoWeb il momento delle due squadre alla vigilia della sfida di Bergamo, intrecciando attualità e ricordi personali.
“Atalanta-Napoli è uno scontro Champions”
Secondo Marino, la gara rappresenta soprattutto un crocevia per i bergamaschi: «È uno scontro diretto soprattutto per l’Atalanta, l’ultima possibilità di riaprire i giochi per la Champions League. Prima dell’arrivo di Palladino sembrava tutto compromesso, poi il tecnico ha avuto una media punti eccezionale, restituendo speranze all’ambiente e alla società. Per il Napoli non sarà una partita semplice».
L’ex dirigente riconosce i meriti del nuovo corso atalantino, ma sottolinea anche il valore del cammino azzurro in una stagione segnata dalle difficoltà.
“Stagione fallimentare? Non sono d’accordo”
Marino respinge con decisione le critiche rivolte al Napoli: «Non sono d’accordo con chi definisce fallimentare questa annata. Va fatto un grande applauso ai giocatori che stanno dando tutto nonostante i tantissimi infortuni». Un riferimento chiaro alle numerose assenze che hanno condizionato il rendimento della squadra nel corso dei mesi.
«Giocare con queste problematiche diventa complicato anche per un allenatore come Antonio Conte», ha aggiunto, evidenziando come le difficoltà fisiche abbiano inciso sull’equilibrio e sulla continuità del gruppo.
“Senza infortuni sarebbe stato scudetto”
L’analisi si spinge oltre, toccando il tema scudetto. «Il Napoli ha avuto una trentina di infortuni complessivi. Senza questi problemi avrebbe potuto vincere il campionato», sostiene Marino. Un’affermazione netta, supportata da un dato significativo: «È l’unica squadra che ha saputo fermare l’Inter», segno di un potenziale tecnico in grado di competere ai massimi livelli.
Secondo l’ex dirigente, con la rosa al completo il Napoli avrebbe potuto lottare fino all’ultima giornata per il tricolore. Le assenze, invece, hanno influito in modo determinante sull’andamento della stagione.
Priorità Champions, Milan possibile outsider
Sulla corsa al titolo, Marino non chiude del tutto i giochi: «Per lo Scudetto può ancora dire la sua il Milan». Per il Napoli, però, l’obiettivo deve essere chiaro: consolidare la qualificazione in Champions League. «Bisogna solo applaudire Conte e i suoi ragazzi per quello che stanno facendo. I tifosi sono stati fantastici nel sostegno».
La sfida contro l’Atalanta assume così un valore strategico nella corsa europea. Per Marino, la stagione del Napoli resta positiva nonostante le difficoltà, con la convinzione che, in condizioni diverse, il copione avrebbe potuto essere ancora più ambizioso.


