L’uomo chiave di Verona-Napoli: è tempo per Buongiorno di riprendere la marcia

L'uomo chiave di Verona-Napoli: è tempo per Buongiorno di riprendere la marcia e di tornare il difensore affidabile di un tempo

buongiorno

L’attesa per Verona-Napoli si fa sempre più avvolgente, con la squadra di Conte che punta immediatamente a riscattare la sconfitta contestata contro l’Atalanta. Mai come in questo momento, infatti, il Napoli ha un bisogno enorme di fare punti e di rimettersi sui binari giusti per riprendere vantaggio in chiave piazzamento Champions League. Una marcia, quella azzurra, che deve riprendere in maniera convincente. Non solo come collettivo ma anche come identità personale. E, sicuramente, uno dei ragazzi che più hanno bisogno di una prestazione di livello è Alessandro Buongiorno: l’ex Torino, ormai da mesi, non riesce a ritrovare una continuità accettabile.

La gara di Verona, però, può essere un volano fondamentale, una chance per riprendere certi discorsi di grandezza ed efficacia troppo spesso lasciati a perire sull’altare di infortuni e prestazioni tutt’altro che positive.

Perché Alessandro Buongiorno può diventare l’uomo chiave di Verona-Napoli

In questi quasi 2 anni partenopei, abbiamo avuto modo di ammirare il meglio e il peggio di Alessandro Buongiorno. Un difensore dominante nel gioco aereo, molto forte nell’anticipo, quasi insuperabile in fase di dribbling e attento anche a livello di posizionamento. Questo, però, nel suo apice. In quest’annata particolare Buongiorno, purtroppo, ha commesso svariati errori, tra autogol, rigori concessi (tra cui uno, su cui però il giudizio è sospeso a causa di un potenziale errore arbitrale, contro gli scaligeri) e partite interpretate sotto le aspettative, senza che il campo sottolineasse il suo reale (e ottimo) valore. Contro il Verona, Buongiorno può trovare riscatto immediato e dare seguito a una serie di prestazioni comunque migliori rispetto a quelle dei mesi precedenti.

Da troppo tempo, il Napoli non riesce a portare a casa una porta inviolata. Buongiorno, in questo senso, può essere utilissimo per realizzare finalmente un altro clean sheet, peraltro con un attacco tra i meno ispirati del campionato, come sottolineano i dati. Con i padroni di casa prevalentemente impegnati in contropiede, per l’ex difensore del Torino il compito principale sarà quello di porre fine in maniera preventiva ai potenziali attacchi avversari ed eventualmente provare a rimediare in progressione alla corsa negli spazi concessi.

Buongiorno fa della precisione nelle entrate uno dei suoi vanti. Infatti, ancora oggi, il centrale del Napoli è uno dei difensori con meno falli commessi in tutto il campionato, 30. Per dare un’idea: Mancini della Roma ne ha commessi 55, Pongracic della Fiorentina 50, Baschirotto della Cremonese 40 e Bastoni dell’Inter 36. Anche in impostazione il numero 4 del Napoli si fa comunque rispettare: al momento, la sua percentuale di passaggi riusciti è dell’89,6%: di conseguenza, dal basso e in fase di costruzione, Buongiorno potrà dare una grande mano in una partita in cui tanti spazi verranno presumibilmente chiusi nella maniera più ermetica possibile.

Inoltre, Buongiorno è anche in Top 20 (precisamente al 19° posto, insieme a Locatelli) per palloni intercettati in campionato finora: 27. Anche il numero dei duelli aerei vinti (49) rispecchia perfettamente la tipologia di difensore che il ragazzo rappresenta. Il Bentegodi può essere per lui il teatro perfetto per una precisa risalita. Anche perché, senza la leadership di Rrahmani, proprio Buongiorno è chiamato a salire in cattedra e prendersi tutte le responsabilità del caso.

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