Vi ricordate i “Fab Four” del centrocampo azzurro? Il quartetto che a inizio stagione aveva acceso il motore del Napoli. Era fine ottobre quando Conte poteva contare su una mediana completa, dinamica e ricca di soluzioni. Poi sono arrivati gli infortuni e le scelte obbligate, con equilibri da reinventare settimana dopo settimana.
A Verona si intravede un primo segnale di ricomposizione. Non ancora la versione integrale della “band”, ma almeno un ritorno parziale alla normalità. Frank Anguissa sarà convocabile, dopo aver messo 45 minuti nelle gambe nell’allenamento congiunto contro il Giugliano. Non ha ancora l’autonomia per giocare una partita intera, ma potrebbe rappresentare una risorsa preziosa a gara in corso.
Cone riabbraccia i suoi “Fab Four”
Accanto a lui, Conte ritrova anche Billy Gilmour come opzione concreta. Con una settimana piena di lavoro e senza aver giocato a Bergamo, lo scozzese può diventare una carta utile per cambiare ritmo o garantire maggiore palleggio. Le certezze restano Lobotka ed Elmas, che hanno sostenuto il peso dell’emergenza nell’ultimo mese, garantendo continuità e sacrificio.
Diverso il discorso per gli altri due protagonisti del centrocampo. Come ricorda il Corriere dello Sport, Scott McTominay non partirà per Verona: lavoro personalizzato e massima prudenza, con l’obiettivo di rientrare nella successiva gara casalinga contro il Torino. Stesso percorso per Kevin De Bruyne, che prosegue il recupero con cautela. Il suo ritorno è ipotizzato per il weekend del 7-8 marzo, almeno per una convocazione dalla panchina.
Conte ritrova così rotazioni e margini di scelta, un aspetto che negli ultimi mesi era mancato. L’emergenza aveva imposto soluzioni adattate, modifiche strutturali e sistemi ibridi, con la difesa a tre alternata alla linea a quattro e continui aggiustamenti tattici.
All’inizio della stagione il tecnico aveva costruito il Napoli attorno alle caratteristiche dei suoi centrocampisti, disegnando un 4-1-4-1 fluido capace di garantire controllo del pallone e qualità nelle connessioni. Poi la realtà degli infortuni ha costretto la squadra a cambiare pelle, senza però perdere di vista l’obiettivo Champions.
Ora si intravede una ricomposizione progressiva. Non una reunion immediata, ma un riavvicinamento graduale che potrebbe rivelarsi decisivo nel mini campionato finale. Il ritorno, anche parziale, dei “Fab Four” offre a Conte la possibilità di ritrovare equilibrio e alternative proprio nel momento chiave della stagione.
A Verona si capirà se Anguissa potrà già incidere, mentre l’attesa per McTominay e De Bruyne resta fissata al prossimo weekend. Il Napoli prepara l’ultimo sforzo con una mediana che, lentamente, prova a riaccordarsi.


