Ha cambiato pelle, ruolo e prospettiva. Matteo Politano non è più l’ala pura che viveva per l’uno contro uno e il tiro a giro: oggi è un esterno a tutta fascia, un ingranaggio fondamentale nel sistema verticale di Antonio Conte. Ma c’è un dato che pesa: il gol manca da quasi un anno, dal 30 marzo contro il Milan al Maradona, quando trafisse Maignan con uno splendido tiro al volo.
Contro il Verona ritroverà la corsia destra da titolare, con la porta nel mirino e una missione chiara: tornare a esultare.
Da ala ad esterno totale
Politano è diventato un punto fermo del Napoli di Conte. Non più seconda punta – ruolo oggi occupato da Vergara – ma quarto di centrocampo, chiamato a coprire tutta la fascia. Un’evoluzione tattica che lo ha trasformato in un giocatore più completo, più maturo, più “contiano”.
Rientri, diagonali difensive, pressing, sacrificio: elementi che hanno consolidato la fiducia dell’allenatore. Non è un caso che Conte lo consideri uno dei suoi fedelissimi. Oggi Politano è un jolly, capace di interpretare più sistemi senza snaturarsi.
I numeri: sempre presente, ma senza gol
Come sottolinea il Corriere dello Sport, nonostante un problema fisico che a gennaio lo ha costretto a saltare cinque partite, Politano è tra i più utilizzati della rosa: 33 presenze stagionali (terzo dietro Elmas e McTominay a quota 34)e 2.050 minuti giocati (ottavo nella rosa per minutaggio). Da quando è arrivato Conte, però, i gol sono stati appena tre, tutti nella scorsa stagione. La porta si è allontanata, complice il nuovo ruolo più dispendioso e meno orientato alla finalizzazione.
Eppure il mancino è sempre quello. E basta un guizzo per riaprire il discorso.
Il peso del digiuno
Politano non nasconde il desiderio di tornare a segnare. Non è un’ossessione, ma resta un obiettivo personale. Oggi i suoi “gol” sono anche altri: assist, corse all’indietro, equilibrio tattico, lavoro sporco.
Ma un esterno offensivo vive anche di reti. E il Verona può essere l’occasione giusta per spezzare il digiuno.
Il Napoli cerca punti per blindare la Champions. Politano cerca un’esultanza che manca da troppo tempo. Le due strade possono tornare a incrociarsi proprio sulla fascia destra, la sua casa.


