Il Napoli costruisce gran parte delle sue ambizioni europee tra le mura dello stadio Diego Armando Maradona. Da 23 partite in Serie A Fuorigrotta è infatti un fortino inespugnabile, un dato che conferma quanto il rendimento casalingo sia stato decisivo nella stagione della squadra di Antonio Conte. Se esistesse un campionato giocato solo tra le mura amiche, il Napoli sarebbe stabilmente in corsa per lo scudetto. La media punti interna degli azzurri è di 2,33 a partita, appena sotto quella dell’Inter capolista che viaggia a 2,43. Subito dietro, in questa speciale classifica, c’è la Roma con 2,07.
Il rendimento al Maradona
Finora il Napoli ha raccolto 28 punti in 12 partite casalinghe, frutto di otto vittorie e quattro pareggi. Un percorso che rende la squadra di Conte l’unica ancora imbattuta in casa in Serie A. L’ultima sconfitta in campionato al Maradona risale all’8 dicembre 2024, quando la Lazio vinse 1-0 grazie a un gol di Isaksen. Da quel momento gli azzurri hanno costruito una lunga striscia positiva che dura da oltre un anno. In campo europeo l’imbattibilità interna è stata interrotta solo lo scorso 28 gennaio, quando il Chelsea è riuscito a imporsi in Champions League.
Sette partite decisive
Come ricorda il Corriere dello Sport, il calendario ora può diventare un alleato importante. Sette delle ultime undici partite di campionato si giocheranno infatti al Maradona, un fattore che potrebbe risultare determinante nella corsa alla qualificazione in Champions League. Le prossime due sfide interne arriveranno già nei prossimi giorni: prima il Torino, poi il Lecce. Successivamente a Fuorigrotta arriveranno anche Milan, Lazio, Cremonese, Bologna e Udinese.
In palio ci sono 21 punti potenziali, che potrebbero consolidare la posizione del Napoli nelle zone alte della classifica.
Le notti simbolo del Maradona
La lunga imbattibilità casalinga racchiude alcune delle serate più importanti degli ultimi mesi. Tra queste la vittoria 2-0 contro il Cagliari del 23 maggio che consegnò lo scudetto, ma anche sfide di grande intensità come il pareggio con l’Inter o i successi contro Juventus e Milan. In questa stagione spicca anche il 3-1 inflitto ai nerazzurri, oltre alla rimonta contro la Juventus e alla vittoria contro l’Atalanta nel match che segnò la svolta tattica con il cambio di modulo.
Il fattore pubblico
Il Maradona continua a essere un elemento chiave per la squadra. Il rapporto tra pubblico e squadra resta uno dei punti di forza del Napoli, con uno stadio capace di trascinare gli azzurri anche nei momenti più difficili. Lo si è visto anche nell’ultima partita interna contro la Roma. Con gli avversari avanti 2-1 e l’imbattibilità a rischio, il Napoli ha trovato il pareggio nel finale grazie al gol di Alisson Santos.
La spinta verso la Champions
Il rendimento casalingo ha avuto un peso decisivo anche in Europa. Gli otto punti conquistati dal Napoli nella fase campionato sono arrivati tutti al Maradona, confermando quanto il fattore casa incida sulle prestazioni della squadra. Ora la missione è chiara: sfruttare al massimo le prossime partite a Fuorigrotta per blindare la qualificazione alla prossima Champions League e prolungare una striscia che dura ormai da oltre un anno.



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