Napoli-Torino, l’anteprima del match: analisi tattica, statistiche e “spoiler”

Napoli-Torino, l'anteprima del match: analisi tattica, statistiche e "spoiler" del match in programma al Maradona

La marcia di avvicinamento verso Napoli-Torino prosegue per la squadra di Antonio Conte, reduce dalla sofferta vittoria in casa del Verona e con 3 punti guadagnati che possono fare la differenza nella corsa al piazzamento Champions League. La compagine azzurra mira chiaramente a dare continuità al suo percorso, in una gara contro un avversario leggermente più tranquillo in termini di classifica ma sempre nell’occhio del ciclone per le contestazioni dei tifosi alla proprietà targata Cairo. Per il Napoli, sul campo, la sfida a un “nuovo” Torino, che già contro la Lazio ha manifestato dei piccoli cambiamenti rispetto alla gestione Baroni. E che, al Maradona, probabilmente vorrà mettere i bastoni tra le ruote per conquistare altri punti utilissimi in chiave salvezza.

Una gara non semplice, con l’analisi tattica del match che sottolinea alcune letture interessanti e potenzialmente decisive per le dinamiche attese. Due squadre, Napoli e Torino, molto diverse tra loro ma con alcuni piccoli punti in comune.

Napoli-Torino, l’analisi tattica e gli spoiler del match

Nella prima uscita della gestione D’Aversa, rispetto al recente passato il Torino ha manifestato alcuni cambiamenti potenzialmente interessanti, almeno nelle intenzioni. Sicuramente una maggiore ricerca del controllo palla, così come una predisposizione molto più evidente nel cercare il cambio gioco dall’altro lato del campo (in questo, per esempio, Gineitis è stato assoluto protagonista contro la Lazio). Anche la scelta di far partire due punte “pesanti” come Zapata e Simeone dall’inizio – una decisione che probabilmente D’Aversa confermerà anche a Napoli – è indicativa: con due centravanti, il gioco sugli esterni prevederà molti più cross in area e, dal basso, il pallone viaggerà molto verticale, con una delle due punte pronta ad abbassarsi per favorire l’altra e creare spazi preziosi.

Una statistica forse inattesa è quella dei tiri totali, perché Napoli e Torino – in questo senso – si somigliano molto. Sono infatti due squadre che producono relativamente poco in termini di conclusioni (rispettivamente 346 e 317), con gli azzurri a 12,8 conclusioni di media a partita e i granata a 11,7. Anche il dato dela media dei tiri in porta è molto simile: 4,7 per gli azzurri, 4,2 per i torinesi. Una delle grandissime differenze sta invece nel controllo del pallone e della gara, con il Napoli 3° in Serie A per possesso medio (57,3%) e il Torino, invece, tra le ultime realtà del campionato (43,8%, al 17° posto). I granata sono anche una delle squadre peggiori nell’ambo della precisione dei pasaggi (solo 79,4%), mentre si piazzano nell’ultima posizione della Top 5 di Serie A per duelli aerei: una media ottima di 16,8 (il Napoli è a 13,6).

La squadra di D’Aversa dovrà certamente evitare di concedere quanto fatto finora in campionato, poiché è al 5° posto per media tiri totali concessi agli avversari (14 a partita). Va detto però come il Toro sia anche una delle squadre migliori in termini di contrasti (16,7 a partita), oltre che una delle squadre più fallose del campionato (3° posto con 14,5 di media falli a gara). Di conseguenza, qualora la partita evolvesse sul piano della grinta e della solidità, il Napoli potrebbe avere qualche problema, come peraltro già nella gara d’andata.

Anche le modalità di attacco appaiono molto diverse. Come ben sappiamo e stiamo già sottolineando da tempo, il Napoli è molto forte nel produrre gol da azioni manovrate (27 finora, 2° posto in A) e potrebbe sfruttare chiaramente questo vantaggio anche perché, di fronte, avrà l’avversario con più gol concessi in Serie A in questo senso (ben 31). Invece, il Torino è chiaramente una squadra da contropiede. O meglio: la miglior squadra per gol da ripartenza in campionato, con 7 reti finalizzate in questa maniera. Sfortunatamente per D’Aversa, però, il Toro è anche una squadra che finora ha subito moltissimo proprio in contropiede (6 gol presi, il peggior dato insieme al Verona), quindi sarà fondamentale per gli ospiti mantenere una chiusura ermetica e non scoprirsi troppo alla ricerca della rete. Dal canto suo, il Napoli giocherà sicuramente sulle fasce per stanare la retroguardia granata, dato che attualmente è la terza squadra di Serie A per attacchi dalla zona destra del campo, con un dato del 41%.

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