Kevin De Bruyne è tornato e lo ha fatto con la determinazione di chi vuole riprendersi il palcoscenico. Dopo oltre quattro mesi di assenza per infortunio, il centrocampista belga ha fatto il suo rientro in campo con il Napoli nella partita contro il Torino, riaccendendo l’entusiasmo del pubblico del Maradona e dello staff tecnico guidato da Antonio Conte. Il recupero del fuoriclasse belga rappresenta una notizia fondamentale per la fase decisiva della stagione. Il Napoli si prepara infatti ad affrontare le ultime dieci partite di campionato, un segmento cruciale per consolidare la qualificazione alla prossima Champions League. Il rientro di De Bruyne arriva dopo un percorso lungo e complesso. Il giocatore era rimasto fuori per 134 giorni a causa di una grave lesione al bicipite femorale della coscia destra, con un intervento chirurgico che aveva reso necessario un lungo periodo di riabilitazione.
Napoli sorridi: De Bruyne è tornato
Il ritorno in campo è stato graduale. Contro il Torino il belga ha disputato circa un quarto d’ora, recupero compreso, mostrando però segnali incoraggianti: un tiro verso la porta, una riconquista palla e uno scatto che ha strappato applausi sugli spalti. A colpire, oltre alla qualità tecnica, è stata anche la sua condizione fisica. De Bruyne è rientrato con appena l’11% di massa grassa, una forma atletica eccellente che testimonia il lavoro svolto durante la fase di recupero. Il centrocampista belga, che a giugno compirà 35 anni, continua a guardare avanti con ambizione. Tra i suoi obiettivi c’è anche la partecipazione al prossimo Mondiale con il Belgio, che sarebbe il quarto della sua carriera internazionale.
Prima, però, c’è la missione Napoli. Le prossime settimane saranno decisive sia per il club sia per lo stesso giocatore, chiamato a ritrovare progressivamente ritmo partita e continuità dopo il lungo stop. Come sottolinea il Corriere dello Sport, già nella prossima gara contro il Lecce, al Maradona, potrebbe arrivare il secondo spezzone di partita dopo il rientro, con Conte intenzionato a gestire il suo impiego con prudenza. L’ipotesi più probabile è che parta ancora dalla panchina, accumulando minuti gradualmente. Dal punto di vista tattico, il belga rappresenta una risorsa preziosa per il sistema di gioco del Napoli. Conte può utilizzarlo sia in mediana sia soprattutto come trequartista nel 3-4-2-1, alle spalle della punta e accanto a un altro rifinitore. La sua capacità di inventare gioco, unita a una visione e a una qualità tecnica fuori dal comune, può diventare un fattore decisivo nel finale di stagione. Le sue giocate, tra assist e conclusioni dalla distanza, sono spesso in grado di cambiare l’inerzia delle partite.
Prima dell’infortunio, De Bruyne aveva già dimostrato il suo peso specifico nella squadra. Nei primi due mesi di stagione aveva collezionato 760 minuti in 11 partite, con 10 presenze da titolare, confermandosi subito uno dei leader tecnici della formazione partenopea. La sua assenza si è fatta sentire soprattutto nelle competizioni europee, dove la squadra ha dovuto fare a meno della sua creatività. Ora, con il ritorno del belga, il Napoli spera di ritrovare quella qualità che può fare la differenza nelle partite più complicate.


