Il tocco di braccio di Ruslan Malinovskyi, in GenoaRoma, era da calcio di rigore, mentre quello di Samuele Ricci, in MilanInter non era punibile. È questo il chiarimento arrivato dal rappresentante dell’AIA Mauro Tonolini durante la trasmissione Open Var.

Una spiegazione che però non ha placato le polemiche. Sul tema è intervenuto anche il direttore del Corriere dello SportIvan Zazzaroni, che ha commentato con toni piuttosto critici la lettura degli episodi arbitrali.

Questo il commento sulle frequenze del quotidiano

Soddisfatti? Nemmeno per sogno: le verità postume non aiutano, alimentano soltanto nuove polemiche», ha osservato il giornalista. «Il Var è stato introdotto proprio per ridurre il numero delle decisioni soggettive, ma continua a seguire un protocollo che troppo spesso si presta a errori e omissioni. Pretenderei semplicemente che fossero capaci di fare il loro mestiere e che agissero sempre in buona fede. Chi non possiede il senso del gioco e commette una serie di errori gravi non può continuare a esercitare questa professione“.