L’uomo chiave di Napoli-Lecce: De Bruyne deve dimostrare di essere ancora il Re

L'uomo chiave di Napoli-Lecce: De Bruyne deve dimostrare di essere ancora il Re. Grande chance contro i salentini

Siamo ormai sempre più vicini a Napoli-Lecce, la prossima sfida casalinga di campionato che per gli azzurri può significare un importante pezzo di piazzamento Champions League. In caso di vittoria, infatti, anche per via del contemporaneo scontro tra Como e Roma, gli azzurri potrebbero allungare sulle inseguitrici. Per avere ragione di un avversario ostico e capace di mettere in difficoltà anche le squadre più blasonate (lo stesso 0-1 dell’andata, con vittoria di misura e un rigore parato da Milinkovic-Savic fa da esempio concreto), il Napoli avrà bisogno di molti dei suoi giocatori tecnici. E allora, indipendentemente parta o meno da titolare, questa può davvero essere la partita di Kevin De Bruyne.

Il belga, già nei pochi minuti vissuti in campo contro il Torino, ha fatto capire di essere in una forma discreta e, soprattutto, di poter portare leadership, gestione e attenzione all’interno della squadra, specie nei momenti più delicati. Non è da escludere, quindi, il fatto che possa essere proprio lui l’uomo chiave del match.

Perché Kevin De Bruyne può essere l’uomo chiave di Napoli-Lecce

L’infortunio del belga – al pari di quello del connazionale e amico Lukaku – ha rappresentato una mazzata non solo per il giocatore stesso ma anche per l’intera stagione del Napoli. Adesso, rispetto all’ex centravanti dell’Inter, De Bruyne è sicuramente aiutato e supportato da una struttura fisica più “leggera”, che ha favorito un recupero più veloce. Contro il Lecce sarà molto complesso vederlo partire dall’inizio (impossibile che abbia più di 15-20 minuti nelle gambe) ma il suo subentro potrebbe rivelarsi notevolmente utile, anche in base al momento della partita.

Nonostante il KO, infatti, nelle poche partite a disposizione De Bruyne aveva già manifestato molti lampi della sua classe sopraffina. Iniziamo dai numeri freddi: 4 gol (tutti su calcio piazzato, 3 su rigore) e 2 assist (in Champions League, nella partita contro lo Sporting Lisbona, entrambi per Hojlund). Si possono evincere chiaramente due cose: De Bruyne ha il piede caldo e freddo – al tempo stesso – quando si tratta di prendersi responsabilità e, al contempo, può fornire quell’assistenza di qualità che a molti dei suoi compagni è mancata nel corso di tutta l’annata.

Analizzando solo le sue 9 presenze di campionato, De Bruyne si è segnalato per la quantità di tiri più che discreta (17, di cui 7 in porta, con una media gol per tiri quindi abbastanza alta) ma anche per la sua innata capacità di mettersi al servizio dei colleghi con qualità. Al di là della risaputa attenzione nei passaggi (86,3% di passaggi riusciti), il belga ha messo a referto 15 passaggi chiave e 27 cross tentati, con una mole di costruzione molto utile per la manovra offensiva del Napoli, la quale ha certamente bisogno della sua qualità per migliorare in produzione e concretezza.

Peraltro, De Bruyne ha pure un’ottima percentuale di dribbling riusciti (4, su 7 tentati) ed è stato molto attento anche al recupero della sfera finora (5 palloni intercettati, 8 rubati). Di conseguenza, il suo apporto in corso d’opera potrebbe essere utile al Napoli sia di fronte a un Lecce molto chiuso e con una partita ancora da sbloccare, sia nel caso in cui, invece, il pallone vada messo in cassaforte. La forza di un calciatore come De Bruyne è esattamente questa: l’essere in grado di risultare decisivo in entrambe le fasi, con la stessa dose di qualità e quantità. Proprio per questo, un ingresso in campo rappresenterebbe – in ogni caso – quasi una necessità per Conte, al quale questo tipo di giocatore “totale” è mancato enormemente all’interno del progetto tecnico di annata.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L'uomo chiave di Cagliari-Napoli: gli azzurri hanno bisogno di Scott McTominay e delle qualità che...
Il difensore olandese a 2 giorni della sfida dell’Unipol Domus ha parlato: focus su palle...
Quel giorno al Sant'Elia la squadra allenata da Allegri sconfisse quella di Donadoni 2-0 con...

Altre notizie