La stagione del Napoli è stata segnata da difficoltà, soprattutto per la lunga serie di infortuni che hanno colpito la squadra. Nonostante questo, il gruppo azzurro continua a restare competitivo e a inseguire i propri obiettivi. A raccontarlo è Juan Jesus, difensore del Napoli, che in un’intervista a Canale 8 ha fatto il punto sul momento della squadra e sulle prospettive per il finale di campionato. Il centrale brasiliano, arrivato alla quinta stagione in maglia azzurra e con oltre 18 anni di carriera ad alti livelli, ha spiegato che situazioni così complicate non sono frequenti. L’ultima esperienza simile risale ai tempi dell’Inter.
Juan Jesus carica il Napoli
«Mi è capitato una volta quando ero all’Inter con Stramaccioni», ha ricordato. «Eravamo a un punto dalla Juventus dopo dicembre, poi abbiamo perso diversi giocatori importanti come Palacio e Milito e ci siamo ritrovati quasi a giocare con la Primavera». Secondo Juan Jesus, la stagione attuale del Napoli non può essere definita negativa, ma certamente diversa da quelle a cui la squadra era abituata, soprattutto considerando che il club partiva con lo scudetto da difendere e con diversi nuovi innesti in rosa. Nonostante gli ostacoli, il gruppo ha trovato grande sostegno da parte dei tifosi. Il difensore ha ricordato lo striscione apparso in Curva B prima della partita contro la Roma, nel quale i sostenitori azzurri hanno espresso vicinanza alla squadra. «Il tifoso ha capito la situazione», ha spiegato. «Ha visto che, nonostante le difficoltà, il gruppo ha retto. Non so se un’altra squadra avrebbe ottenuto gli stessi risultati». Il Napoli è infatti ancora in corsa per gli obiettivi stagionali. La squadra resta vicina al Milan nella lotta per il secondo posto e pienamente coinvolta nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League. Per Juan Jesus, la stagione avrebbe potuto prendere una piega diversa con la rosa al completo. «Con tutti disponibili probabilmente avremmo avuto qualche punto in più», ha detto. Tuttavia il difensore sottolinea che nel calcio non esistono certezze.
Juan Jesus, messaggio al Napoli
Guardando al finale di campionato, il messaggio è chiaro: il Napoli non vuole arrendersi. Con dieci partite ancora da giocare e trenta punti disponibili, la squadra continua a credere nelle proprie possibilità. «Io spero di fare trenta punti e poi vedere cosa succede», ha dichiarato. «Finché la matematica lo permette dobbiamo provarci. Non parlo solo di Champions League: un calciatore deve sempre puntare a vincere». La distanza dall’Inter capolista è importante, ma il difensore non vuole fare calcoli. L’obiettivo è restare competitivi fino alla fine della stagione. «Spero che nelle ultime tre giornate il campionato sia ancora aperto», ha aggiunto, ricordando come anche la scorsa stagione la lotta per il titolo sia rimasta incerta fino alle battute finali. Anche un eventuale secondo posto in classifica avrebbe comunque un valore importante per il Napoli, soprattutto considerando le difficoltà affrontate durante l’anno. «Sarebbe come uno scudetto», ha spiegato Juan Jesus, sottolineando che la squadra ha già dimostrato il proprio valore con la vittoria della Supercoppa, ottenuta nonostante alcune assenze importanti. Il difensore ha parlato anche della propria stagione personale. Dopo l’infortunio di Alessandro Buongiorno lo scorso anno, Juan Jesus è tornato stabilmente in campo, trovando continuità e prestazioni convincenti. Il segreto, secondo il brasiliano, è la professionalità. «Cerco sempre di prepararmi al meglio: dormire bene, mangiare bene e restare concentrato», ha spiegato.


