Sale e aumenta a dismisura l’attesa per Cagliari-Napoli, che questo venerdì potrebbe consentire ai sardi di ottenere importanti punti salvezza e, al contempo, ai partenopei di superare momentaneamente il Milan al 2° posto, in attesa poi dell’impegno dei rossoneri contro il Torino. Il match dell’Unipol Domus promette divertimento e tantissimi temi che, approcciati in un’analisi più ampia della partita, possono fornire importanti indicazioni su come la gara potrà essere interpretata da entrambe le compagini.
Cagliari-Napoli, tutti gli spoiler potenziali del match
Nei giorni di vigilia della gara, Cagliari e Napoli mostrano attraverso i dati un approccio alle partite che appare completamente opposto, per bisogni e filosofie. Come intuibile, i sardi si affidano a un’interpretazione dei match più difensiva: non tantissimi i gol fatti (31, con un dato xG del 30,83), così come una media tiri in porta decisamente tra le peggiori (10,1 e 17° posto in Serie A). e una percentuale di possesso palla non entusiasmante (46,3%). In termini generali, quasi tutti i dati che riguardano la squadra di Pisacane posizionano i rossoblu in una fascia media-bassa. Ci sono però alcune eccezioni – in un senso o nell’altro – che meritano di essere sottolineate.
Per esempio, il Cagliari è l’ultima squadra del campionato per duelli aerei in media a partita (12) ma è anche 5^ per passaggi intercettati (8,5 a gara, il Napoli invece ultimo ex aequo con l’Inter a 6,4) e il 2° club della Serie A per falli commessi in media: 15,1 a partita. Di conseguenza, l’obiettivo principale dei sardi sarà quello di interrompere la costruzione del gioco da parte del Napoli e, magari, cercare di colpire in contropiede. Un fondamentale, questo, in cui il Cagliari si dimostra una squadra migliore di quella partenopea: 4 reti in ripartenza, contro le 2 degli azzurri. Peraltro, curiosamente, il Cagliari ha anche una delle medie più alte di falli subiti in stagione: 14,2 e 4° posto insieme al Genoa. Segnale che, in termini di protezione palla, potrebbe essere una partita complessa per i Campioni d’Italia in carica.
D’altro canto, al di là della classica azione manovrata, per il Napoli sarà fondamentale liberarsi al tiro al fine di vincere le resistenze sarde. Gli azzurri infatti vantano in campionato la 4^ miglior media sia per tiri in porta (4,8) che per tiri nell’area piccola (1,4). Chiaramente, però, potrebbe essere molto difficile per la squadra di Conte trovare il pertugio giusto per arrivare così vicino al portiere avversario: una potenziale soluzione potrebbe essere rappresentata dai tiri da fuori, elemento in cui però il Napoli non eccelle (4,6 a partita e 9° posto in graduatoria).
Chiudiamo con due dati curiosi perchè accomunano in qualche modo le due compagini. Guardando ai dribbling, Cagliari e Napoli hanno la medesima media di finte effettuate e riuscite a partita (6,3). Ma la particolarità più interessante sta nella differenza xG, perché gli azzurri e i cagliaritani sono rispettivamente primi (0,72) e secondi (0,17) in questo specifico aspetto, sottolineando quindi una capacità importante di concretizzare le occasioni create. Un aspetto evidentemente in grado di poter cambiare – tramite gli strumenti a disposizione e la divisione di forze – i destini del match.


