Mina-Højlund, scintille social dopo Cagliari-Napoli: il colombiano ancora una volta sotto accusa

Il “pizzicotto” del difensore rossoblù accende il dibattito: l’attaccante del Napoli attacca, Zuliani replica e riapre il caso arbitrale

Non si placano le polemiche dopo Cagliari-Napoli. Al centro del dibattito c’è il contatto tra Yerry Mina e Rasmus Højlund, con il difensore rossoblù protagonista di un gesto al limite nei confronti dell’attaccante danese.

Durante la gara, Mina ha pizzicato al petto l’avversario, che ha reagito visibilmente dolorante. Un episodio che non è passato inosservato e che, nelle ore successive, ha acceso il confronto anche fuori dal campo.


Lo sfogo di Højlund

A far esplodere definitivamente il caso è stato lo stesso Højlund, che ha scelto i social per esprimere tutto il proprio disappunto.

L’attaccante del Napoli non ha usato mezzi termini:
“Questo tipo non gioca a calcio. E gli arbitri continuano a permetterlo”.

Parole dure, che chiamano in causa non solo Mina ma anche la gestione arbitrale della partita, riaccendendo il dibattito sui limiti del gioco fisico e sulla tutela degli attaccanti.


La replica di Zuliani

A intervenire sulla vicenda è stato anche Claudio Zuliani, che sul proprio canale YouTube ha commentato lo sfogo del centravanti azzurro, allargando però il discorso ad altri episodi controversi della gara.

“Højlund ha ragione, è vero. Però non si gioca neanche come Lobotka, che andava espulso per quel piede a martello sulla pancia di un giocatore del Cagliari. Lì però sembra che vada tutto bene”.

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