Aronica: “Napoli, una stagione buttata alle ortiche”

L'ex difensore: "Per gli azzurri la gara con l'Inter è un banco di prova importante per fare capire a tutti che il Napoli è ancora presente per battagliare con le rivali"

Finalmente è arrivato il giorno della tanto attesa Inter-Napoli, match che servirà a entrambe le squadre per cancellare le delusioni arrivate dalla Champions League e agli azzurri per cercare di raddrizzare in parte una stagione disastrosa, come sottolineato dall’ex difensore Salvatore Aronica: “Il Napoli ha necessità di ripartire in fretta perché l’unico obiettivo stagionale è rimasto quello della qualificazione alle coppe europee. Deve azzerare la delusione per l’eliminazione di martedì e ricominciare. Contro ci sarà una squadra impegnativa, la più forte del campionato. Ritengo che sia un banco di prova importante per fare capire a tifosi, società ed anche alla stampa che il Napoli è ancora presente per battagliare con le rivali“.

Inter-Napoli analizzata da Salvatore Aronica

Le voci su Osimhen e Kvaratskhelia? A Napoli si vive di questo, si parla di calcio 24 ore al giorno, è normale che ci siano grandi pressioni e distrazioni – ha detto Aronica a L’Interista -. Si parla già tanto dell’allenatore che ci potrebbe essere l’anno prossimo, così come dei big che hanno grandi interessamenti, di quelli che vanno a scadenza come Zielinski. I giocatori però sono abituati a convivere con questo tipo di pressioni, credo che in questo momento non ci sia la possibilità di distrarsi perché il cammino in campionato ora è troppo importante dato il fatto che gli azzurri hanno buttato alle ortiche quanto di buono fatto lo scorso anno“.

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Clesippo
Clesippo
2 anni fa

ADL in un intervista si è assunto le responsabilità dei risultati sportivi; differente invece la situazione “politica-governativa” in federazione quindi del sistema Calcio italiano in evidente declino per causa d’interessi particolari difesi ad oltranza da una schiera di personaggi controversi, i quali dovrebbero governare secondo etica, scienza e coscienza invece con le loro scelte “arbitrarie” salvano interessi particolari a scapito dell’intero mondo calcistico nazionale.

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