Il Napoli non vince solo sul campo. Nell’anno del quarto scudetto, il secondo in tre stagioni, il club azzurro si conferma anche come modello gestionale e aziendale, conquistando un primato prestigioso: secondo Football Benchmark, è oggi la società calcistica più sostenibile del mondo. Un risultato frutto della strategia portata avanti dal presidente Aurelio De Laurentiis e dall’amministratore delegato Andrea Chiavelli, che hanno trasformato la squadra da outsider del calcio europeo a brand globale in crescita costante.
Il valore del marchio Napoli è salito dai 139 milioni del 2021 ai 240 milioni attuali, con un incremento dell’11% nell’ultimo anno. In Italia solo la Roma ha fatto meglio in termini percentuali (+15%), ma i giallorossi restano dietro nel ranking internazionale, scendendo addirittura di una posizione. La crescita del Napoli, invece, è stata costante, trainata dai successi sportivi e dalle intuizioni imprenditoriali della dirigenza.
Un ruolo decisivo è stato ricoperto dalla scelta di istituire una Direzione Generale Area Business, affidata a Tommaso Bianchini, che insieme a Valentina De Laurentiis ha rivoluzionato l’approccio commerciale del club. Tra le mosse più incisive spiccano il rinnovo della partnership con Coca-Cola, unico club in Europa ad averlo come sponsor di maglia, e la produzione di contenuti video proprietari, oggi considerati un benchmark internazionale.
Altrettanto strategica si è rivelata la decisione di autoprodurre le divise, che ha permesso al Napoli di aumentare la distribuzione del merchandising ai propri tifosi sparsi nel mondo, stimati in circa 80 milioni. I risultati sono già tangibili: rispetto alla stagione del terzo scudetto, le vendite delle maglie sono cresciute di oltre il 50%. Il lancio delle nuove divise ha valorizzato non solo il claim “Proud to be Napoli”, ma anche la lingua e la cultura napoletana, intrecciando calcio, tradizione e identità.
Il successo del brand si riflette anche nell’entusiasmo dei tifosi. Durante l’estate, tra Dimaro e Castel di Sangro, si sono registrate circa 300.000 presenze complessive ai ritiri, numeri che confermano il legame sempre più forte tra squadra e pubblico. A questi si è aggiunto il boom della campagna abbonamenti, conclusa con il tutto esaurito, a testimonianza di una passione che non conosce flessioni.


