Sacchi: “Il Napoli è la squadra più europea in Italia”

Sacchi: "Questo Napoli, a mio avviso, può andare oltre l’ostacolo e regalare ciò che il pubblico partenopeo si merita: le luci della ribalta"

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Arrigo Sacchi, ex allenatore e ct della Nazionale e oggi autorevole penna tecnica per La Gazzetta dello Sport, ha parlato in vista dell’esordio del Napoli in Champions contro il City. Ecco cosa ha detto.

SACCHI. “Considero il Napoli la squadra più europea che ci sia in Italia. E non ho mai fatto mistero del fatto che i partenopei siano i più attrezzati per la corsa scudetto. Adesso che comincia la Champions League, e che la prima partita vedrà i ragazzi di Antonio Conte impegnati in trasferta a Manchester contro il City del maestro Guardiola, scorro tutto il calendario del Napoli e dico chiaramente che questa volta ce la può fare a superare il primo turno. Il mio non è l’ottimismo della volontà, ma della ragione: otto partite e, osservando gli avversari, soltanto gli ultimi due impegni sono davvero complicati, l’esordio contro il City appunto e la chiusura contro il Chelsea. Per il resto mi sembrano tutti duelli alla portata della squadra di Conte: lo Sporting, il Psv Eindhoven, il Qarabag, l’Eintracht Francoforte, il Benfica, il Copenaghen. Non è una montagna insuperabile, a patto però che la squadra mantenga la concentrazione e l’atteggiamento dimostrato in questo inizio di stagione. Per il campionato, il Napoli mi sembra ben rodato. Lo ha fatto vedere nelle prime tre giornate: tre vittorie, di cui soltanto una piuttosto sofferta, e guarda caso in casa contro il Cagliari. Credo che Conte abbia fatto un ottimo lavoro psicologico, evitando cali di tensione dopo la conquista dello scudetto. Adesso si tratta di mettere tutte le conoscenze e tutte le energie dentro la valigia e portarle in giro per l’Europa. Il gioco c’è, il Napoli pressa in zona offensiva, ha coraggio, non si spaventa di fronte a nessun avversario e mi aspetto che non lo faccia nemmeno a Manchester. Il carattere è solido, la squadra ha pochi momenti di buio e, in ogni caso, riesce sempre a trovare le risorse per tornare in piedi. C’è un solo interrogativo e riguarda l’esperienza, che a livello internazionale può fare la differenza. Il Napoli non ne ha molta, anche se tanti giocatori hanno frequentato le grandi manifestazioni come De Bruyne, McTominay o Hojlund. É l’ambiente a non essere abituato a giocare certe partite, a vivere certe notti. Ecco allora che Conte, oltre ad allenare i calciatori, dovrà allenare anche il pubblico, fare in modo che viva con entusiasmo questa avventura e che non si deprima se, per caso, s’incappa in qualche scivolone. L’aiuto del pubblico è fondamentale quando si corre per un posto nobile in Europa. Conte è preparato, conosce perfettamente l’evoluzione del calcio in tutto il continente, sa come affrontare tutti gli avversari e, soprattutto, sa dare le giuste motivazioni ai suoi ragazzi. La manovra del Napoli mi sembra rapida, fluida, molto verticale, ed è in linea con ciò che si vede in giro per l’Europa. E un fuoriclasse come De Bruyne, abituato a certi palcoscenici, a certe tensioni e a certe emozioni, non può che aiutare anche la crescita dei compagni. Nemmeno all’epoca di Maradona il Napoli è riuscito a farsi ammirare in Europa e allora aveva a disposizione il miglior giocatore del mondo. Questo Napoli, a mio avviso, può andare oltre l’ostacolo e regalare ciò che il pubblico partenopeo si merita: le luci della ribalta“.

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