McTominay cerca il rilancio: il Napoli aspetta il suo “fattore McT”

Dopo un avvio difficile, lo scozzese prova a ritrovare brillantezza e ritmo. Oggi di nuovo mezzala accanto a Lobotka e Anguissa.

Il Napoli non ha mai nascosto quanto Scott McTominay sia considerato un punto fermo del progetto tecnico. Ma dopo un primo squillo contro il Sassuolo alla prima giornata, lo scozzese si è fermato. Le sue ultime prestazioni, in particolare quelle contro il Milan, il Pisa in Coppa e lo Sporting Lisbona in Champions League, sono apparse sottotono, al di sotto degli standard che lo avevano reso un perno del centrocampo nella passata stagione.

Il calo dopo un esordio promettente

Quel gol segnato al Mapei Stadium sembrava l’ideale proseguimento di una stagione trionfale, culminata con lo Scudetto. Invece, come sottolinea il Corriere dello Sport, qualcosa si è interrotto. Né brillantezza fisica né incisività tattica, McTominay ha progressivamente perso centralità nel gioco azzurro. Contro lo Sporting, in particolare, ha vissuto una delle serate più complicate da quando è a Napoli, rimanendo in ombra mentre De Bruyne illuminava la scena europea con due assist per Hojlund.

Eppure, Conte e lo staff tecnico non vogliono parlare di caso. Il rendimento del numero 7 è monitorato, ma c’è consapevolezza che si tratti di una flessione fisiologica, figlia forse anche di un adattamento non ancora completato al nuovo assetto tattico. Il modulo inizialmente cucito intorno ai “Fab Four” ha richiesto movimenti e letture differenti per McTominay, chiamato a partire più largo a sinistra, stringere dentro o supportare l’azione offensiva con tempi nuovi.

Ritorno alla vecchia formula

La gara odierna contro il Genoa vedrà il Napoli schierato con il 4-3-3, e per McTominay potrebbe essere una preziosa occasione per rilanciarsi. Tornerà infatti ad agire nel suo ruolo più naturale, mezzala sinistra, accanto a Lobotka regista e Anguissa a completare la mediana. Una linea a tre che richiama quella dello scorso anno, quando il Napoli aveva trovato il perfetto equilibrio tra aggressività, ordine e qualità.

Il ritorno a meccanismi collaudati potrebbe ridare fluidità al suo gioco, aiutandolo a ritrovare tempi d’inserimento, pressing alto e transizioni rapide: tutte caratteristiche che ne avevano fatto il miglior centrocampista del campionato passato.

Napoli aspetta l’MVP

I numeri, finora, parlano chiaro: un solo gol segnato in stagione, il primo della squadra in campionato, e prestazioni al di sotto delle aspettative. Ma il club sa bene di avere a disposizione un giocatore completo, esperto e determinante, e per questo Antonio Conte non ha mai messo in dubbio il suo valore, chiedendo solo pazienza e fiducia.

Il Napoli ha bisogno del miglior McTominay per mantenere il ritmo in vetta alla classifica, specie ora che le rotazioni post-Champions impongono una gestione oculata delle risorse. Se Hojlund è il bomber del futuro e De Bruyne l’architetto del gioco, McT può e deve tornare a essere il motore del centrocampo, l’assaltatore capace di rompere gli equilibri avversari.

Il momento è quello giusto: una squadra in fiducia, un modulo più congeniale e la voglia di riscatto. Tutti elementi che potrebbero innescare la scintilla necessaria per ripartire. Il Napoli lo aspetta. Conte lo stimola. McTominay adesso deve rispondere.

 

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