Giovanni Di Lorenzo ha commentato a Sky Sport il successo del Napoli sul Qarabag, un 2-0 che torna a dare slancio al percorso europeo degli azzurri e mette fine alle settimane più complicate della stagione. Una svolta che, secondo il capitano, non riguarda solo il risultato, ma soprattutto l’identità e la consapevolezza di un gruppo che ha scelto di reagire.
Il difensore ha evidenziato quanto fosse importante dare un segnale forte dopo il periodo negativo: «C’era da mandare dei messaggi, prima di tutto a noi stessi», ha spiegato, ricordando come la squadra avesse avvertito il peso dei risultati recenti. «Sono state settimane difficili, ma oggi abbiamo fornito risposte importanti», ha aggiunto. Di Lorenzo ha poi sottolineato il valore simbolico della serata: «Ci tenevamo tantissimo a tornare a vincere in Champions. È stata una partita speciale, proprio nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Maradona».

Il capitano ha raccontato anche le sensazioni vissute nello spogliatoio nelle ore precedenti alla gara, descrivendo un ambiente ricaricato e deciso a cambiare rotta. «Negli ultimi giorni si percepiva un’energia diversa», ha detto, evidenziando che il confronto interno avuto dal gruppo è stato decisivo: «Ci siamo parlati, serviva ritrovarsi perché non eravamo più al nostro livello». Per Di Lorenzo, la forza del Napoli resta soprattutto nella solidità interna: «Il gruppo è sempre rimasto compatto. Se non sei unito, dai momenti complicati non esci», ha ribadito.
Nella parte finale dell’intervista, Di Lorenzo ha chiarito anche i rapporti con Antonio Conte, dopo giorni in cui si era parlato di distanza tra squadra e allenatore. Il capitano ha respinto queste interpretazioni: «Non c’era niente da sistemare o “venire incontro”», ha affermato. Secondo lui, l’armonia non si è mai spezzata: «Le parti non erano lontane. Il gruppo è sempre stato con il mister e il mister con noi». La priorità, ha spiegato, era un’altra: «Dovevamo soltanto ritrovarci, e lo abbiamo fatto».


