Le prospettive sono cambiate rapidamente in casa Napoli. Dopo il pareggio interno contro l’Eintracht, il percorso verso la fase finale della nuova Champions League sembrava complicarsi. Ma il successo contro il Qarabag ha ridato fiato alle ambizioni azzurre, rilanciando il gruppo di Antonio Conte nella corsa per un posto tra le migliori sedici d’Europa.
Come riporta Il Mattino, con 7 punti in classifica e tre gare ancora da disputare, il Napoli ha tutte le carte in regola per chiudere in zona qualificazione. L’obiettivo minimo è quota 11, traguardo che – secondo il precedente del Bruges nella stagione 2024/25 – potrebbe bastare per entrare nei playoff. Il club belga, infatti, si qualificò con 11 punti e una differenza reti migliore rispetto alla Dinamo Zagabria, che si fermò anch’essa a 11 ma con un -11 in bilancio reti.
Nuovo format, nuove strategie: servono punti e gol
Nel nuovo formato a girone unico della Champions, introdotto nel 2024, i punti non sono l’unico fattore decisivo. La differenza reti può fare la differenza, ed è per questo che il Napoli dovrà mantenere un rendimento solido anche sotto il profilo del gioco e dell’efficacia offensiva.
Attualmente, con i 7 punti conquistati, gli azzurri si trovano al 20° posto della classifica generale del torneo, in piena zona playoff, ma lontani dal treno delle prime otto, quelle che accedono direttamente agli ottavi di finale senza passare per gli spareggi. La soglia per puntare agli ottavi diretti è intorno ai 16 punti, come dimostrato dalla scorsa stagione, quando l’Aston Villa con quel bottino chiuse all’ottavo posto.

Le prossime gare: tre occasioni da non fallire
Il calendario offre ora al Napoli tre partite abbordabili: Benfica in trasferta, Copenaghen fuori casa, Chelsea al Maradona, nell’ultima giornata, a fine gennaio.
Il match contro i londinesi potrebbe essere meno proibitivo del previsto, se i Blues dovessero arrivare a Napoli con la qualificazione già in tasca. Tuttavia, le due trasferte rappresentano il vero crocevia del girone, anche per un Napoli che fuori casa non brilla da inizio stagione.
Conte lo sa bene: ottenere 6 punti tra Lisbona e Copenaghen significherebbe qualificazione praticamente blindata, e possibilità concreta di ambire alla top 8. A quel punto, l’ultima sfida contro il Chelsea diventerebbe un’eventuale finale per l’accesso diretto agli ottavi.


