Una sfida che vale 900 milioni di euro. Questo è il peso economico – tra valore delle rose e monte ingaggi – del match di Serie A tra Roma e Napoli, due squadre che si giocano le posizioni di vertice del campionato.
Un tempo definito “derby del Sud”, oggi Roma-Napoli è molto di più: due corazzate pronte a contendere lo scudetto alle grandi del Nord. In passato solo in rare occasioni il titolo è sceso sotto il Po: Lazio (2000), Roma (2001) e Napoli (1987, 1990, 2023, 2025) sono le eccezioni in una storia dominata da Juventus, Milan e Inter.
In campo 900 milioni di valore e 224 di stipendi
Come riporta Il Mattino, i dati parlano chiaro: il valore complessivo delle due rose si attesta attorno ai 900 milioni di euro, mentre il monte ingaggi complessivo supera i 224 milioni. Numeri da big europee, che riflettono l’ambizione dei due club.
Il Napoli, campione d’Italia in carica, ha trovato continuità anche con Conte, dopo l’uscita di scena di Spalletti. La Roma, affidata a Gian Piero Gasperini, è a caccia di uno scudetto che manca da 24 anni. Due percorsi diversi, ma una sola destinazione.

Napoli: un modello virtuoso
Nonostante la perdita da 21 milioni nell’ultimo bilancio, il Napoli continua ad essere tra i club più solidi del calcio italiano. Nessuna restrizione UEFA, una gestione oculata, e oltre 200 milioni di utili accantonati, che garantiscono autonomia anche nelle stagioni meno fortunate.
Dal 2004 ad oggi, la gestione De Laurentiis ha portato ricavi per oltre 3,5 miliardi di euro, con quasi 700 milioni generati dalle plusvalenze. E mentre la Roma firma settlement agreement con la UEFA per rientrare nei parametri, il Napoli può muoversi sul mercato senza vincoli, nel rispetto dell’equilibrio finanziario.
Roma: grandi investimenti, ma…
Diverso il quadro in casa giallorossa. Friedkin ha investito oltre un miliardo nei primi cinque anni, ma il ritorno sportivo non è ancora arrivato. Dopo i -219 milioni del 2021-22, la società ha ridotto il rosso a -81 milioni nel 2023-24, ma resta vincolata all’accordo con Nyon, che impone una perdita aggregata non superiore ai 60 milioni entro il 2026.
Il ritorno in Champions League è cruciale. Claudio Ranieri, oggi senior advisor del club, ha ribadito che l’eventuale qualificazione sarebbe fondamentale non solo per il prestigio sportivo, ma anche per evitare nuove iniezioni di capitale da parte della proprietà americana.
Unico vantaggio giallorosso: lo stadio
In un altro ambito, però, la Roma è in vantaggio. Il progetto per il nuovo stadio a Pietralata sta avanzando, con la presentazione del piano definitivo prevista entro dicembre. Per il Napoli, invece, la questione stadio resta bloccata. Il sogno di un impianto di proprietà è ancora lontano, e la riqualificazione del Maradona – di proprietà comunale – non è ancora partita.


