Il Napoli continua a seguire il proprio modello finanziario basato sul player trading, che combina investimenti record sul mercato e plusvalenze ingenti derivanti dalle cessioni. L’era Conte ha visto una crescita significativa delle spese per gli acquisti, ma anche dei guadagni derivanti dalle vendite di giocatori, con un bilancio che però ha chiuso in rosso al 30 giugno 2025, pari a 21 milioni di euro. Lo riporta Calcio e Finanza.
Investimenti record e plusvalenze
Il mercato estivo del Napoli ha registrato numeri da record, con un totale di 152 milioni di euro spesi per gli acquisti, la cifra più alta mai investita dal club partenopeo in una singola stagione. Questo nonostante la mancata qualificazione alle coppe europee, che ha avuto un impatto sulle entrate. Le plusvalenze hanno compensato in parte questo divario, con 102,5 milioni di euro derivanti dalle cessioni, cifra che si posiziona come la seconda più alta nella storia del club, dopo i 104,4 milioni del 2016/17 (anno della cessione di Higuain alla Juventus).
Tra le cessioni più significative, figurano quelle di Kvica Kvaratskhelia al PSG per 80 milioni di euro ed Elia Caprile al Cagliari per 8 milioni di euro. Le plusvalenze sono state pari al 35% del fatturato, ma non sono riuscite a colmare completamente il gap tra le entrate e le spese.
Crescita dei costi per la squadra
Il Napoli ha anche visto un aumento significativo dei costi per la squadra, saliti a 230,3 milioni di euro nel 2024/25, pari al 79% del fatturato. Questo incremento è legato principalmente agli acquisti di giocatori importanti, come Lukaku, McTominay e Neres, e ai relativi stipendi. L’ammortamento dei contratti più onerosi ha contribuito a far lievitare questi costi, con il club che ha continuato a perseguire il modello di spese elevate per rinforzare la rosa, nonostante le difficoltà derivanti dalla mancata qualificazione alle competizioni europee.
Il bilancio 2026: previsione di un nuovo rosso
Per la stagione 2025/26, il Napoli ha registrato una nuova stagione di spese elevate, con acquisti per 136 milioni di euro e plusvalenze per 98,5 milioni di euro. Tuttavia, nonostante il successo delle cessioni, il club prevede una perdita a fine anno, anche se questa dovrebbe rimanere sotto i 41,6 milioni di euro, un valore simile a quello registrato nel 2024/25.
Sebbene il club preveda una perdita di esercizio, la sua solidità finanziaria grazie al patrimonio netto e alla liquidità elevata gli permette di sopportare un altro anno in rosso senza compromettere la propria integrità economica.


