Ferdinando De Napoli, lo storico “Rambo” del centrocampo azzurro degli anni d’oro, ha parlato della finale di Supercoppa tra Napoli e Bologna in programma a Riyadh, in un’intervista densa di contenuti e memoria. Un confronto che riporta alla mente i fasti del 1990, quando proprio lui sollevò quel trofeo con il Napoli di Maradona. E oggi, a distanza di 35 anni, si ritrova ad analizzare un’altra sfida importante, tra due squadre che rappresentano con merito il calcio italiano attuale.
“La squadra più pericolosa? Quella di Italiano”
“Tra le quattro sconfitte del Napoli in campionato, la più netta e significativa è stata quella contro il Bologna – sottolinea De Napoli a La Gazzetta dello Sport –. Il ritmo e l’intensità della squadra di Italiano hanno messo in grande difficoltà Conte. È un segnale da non sottovalutare”. E proprio su Vincenzo Italiano, De Napoli spende parole di grande stima: “È uno degli allenatori più bravi in circolazione. La sua squadra ha un’identità precisa, gioca con coraggio, e contro il Napoli ha dimostrato di non avere timori reverenziali. Sarà una partita senza pronostico”.
“Anguissa? Un meraviglioso indemoniato”
Ma tra gli assenti pesanti per il Napoli, De Napoli ne evidenzia uno in particolare: “Anguissa. Io ho un debole per lui. È un centrocampista completo, fa tutto bene: fase difensiva, inserimenti, tecnica, fisicità. Giocatori come lui non ne vedo molti in giro. L’unico che per caratteristiche mi ricorda un po’ lui è Rabiot. L’assenza di Anguissa peserà tantissimo”.
“Con la testa di Conte il Napoli non ha rivali”
De Napoli, però, si dice colpito dallo spirito mostrato dalla squadra nelle ultime uscite: “Giovedì col Milan mi hanno impressionato. Hanno giocato con la testa di Conte, con quella concentrazione feroce che lo contraddistingue. Quando questo gruppo entra in campo con quella mentalità, sono mostruosi. Non ce n’è per nessuno“.
“Questo gruppo può aprire un ciclo”
Guardando oltre la finale, De Napoli crede in un futuro luminoso per gli azzurri: “Due scudetti in tre anni. Non so se è già un ciclo, ma potrebbe davvero aprirsene uno importante. Aggiungere una Supercoppa aiuterebbe a consolidarlo. Ma il Bologna ha la sua chance, e se la giocherà al massimo”.


