Il Napoli è terzo in classifica, ma i numeri della fase difensiva raccontano una realtà meno rassicurante. Con 25 gol incassati in 25 giornate di Serie A, la squadra di Antonio Conte presenta la peggior difesa tra le prime sette del campionato, un dato che impone riflessioni in vista della volata Champions.
La media è di un gol subito a partita, un equilibrio fragile che ha costretto gli azzurri a rincorse frequenti e a sforzi supplementari per portare a casa punti pesanti. L’ultimo 2-2 contro la Roma, maturato in doppia rimonta, è l’emblema di una squadra capace di reagire ma troppo spesso costretta a inseguire.
Napoli: difesa da registrare
Eppure l’inizio di stagione aveva offerto segnali incoraggianti. Le vittorie contro Sassuolo e Cagliari, entrambe con clean sheet, avevano fatto pensare a una solidità strutturale. Poi gli infortuni hanno inciso sugli equilibri. L’assenza di Rrahmani, leader della retroguardia, rappresenta oggi un nodo cruciale: il centrale dovrà restare fuori per circa due mesi dopo lo stop rimediato contro la Roma. Non è però solo una questione individuale. Come sottolinea il Correre dello Sport, la lunga lista di indisponibili ha rallentato i meccanismi difensivi, privando Conte di elementi chiave come Di Lorenzo, Anguissa e De Bruyne, oltre allo stop prolungato di Gilmour, rientrato solo di recente. Una serie di assenze che ha inciso sulla compattezza collettiva e sulla qualità della fase di non possesso.
I numeri confermano le difficoltà. Il Napoli ha subito reti anche in diverse partite vinte o pareggiate: 3-2 contro Pisa e Genoa, 2-2 con Verona, Inter e Roma. La sconfitta più pesante è arrivata a Torino contro la Juventus (3-0). A pesare sono anche i rigori concessi: otto in Serie A, dodici considerando tutte le competizioni, primato poco invidiabile che testimonia un certo affanno nelle situazioni critiche.
In Champions League il bilancio è stato ancora più severo, con 15 gol subiti in otto partite, compresi i sei incassati a Eindhoven contro il Psv. Tuttavia, il focus ora è tutto sul campionato e sull’obiettivo prioritario: qualificarsi alla prossima edizione della massima competizione europea.
Senza Rrahmani e Di Lorenzo, a partire dalla sfida contro l’Atalanta, Conte dovrebbe affidarsi a una difesa a tre nel 3-4-2-1, con Beukema, Buongiorno e Juan Jesus candidati a comporre il pacchetto centrale. Sugli esterni, Politano e Spinazzola garantirebbero ampiezza e copertura. In prospettiva, con il rientro di alcuni centrocampisti, non è escluso un ritorno alla linea a quattro.
Per blindare la Champions il Napoli deve ritrovare solidità e continuità difensiva, riducendo errori e disattenzioni che finora hanno pesato sul rendimento. In un finale di stagione dove ogni dettaglio può fare la differenza, alzare il muro diventa una necessità più che una scelta.


