Fermo, ma solo per poco. La direzione di gara di Daniele Chiffi in Atalanta-Napoli ha acceso un’ondata di polemiche, ma non porterà a una lunga sospensione. Il direttore di gara di Padova sarà fermato nel prossimo turno di Serie A, salvo poi tornare rapidamente a disposizione, con un possibile rientro dalla Serie B. Una scelta che ha alimentato discussioni sulla coerenza nella gestione disciplinare interna alla classe arbitrale.
A non convincere è stata l’intera conduzione del match di Bergamo. Il designatore Gianluca Rocchi avrebbe espresso perplessità non solo sugli episodi chiave – il rigore inizialmente concesso al Napoli e poi revocato, oltre al gol annullato per un presunto fallo di Hojlund – ma anche sul metro complessivo adottato durante la gara. Decisioni giudicate non uniformi che hanno inciso sull’andamento dell’incontro.
Per Chiffi nessuna stangata
Nel dettaglio, l’episodio del rigore ha rappresentato la scintilla principale. Il contatto tra il ginocchio di Hojlund e quello di Hien è stato ritenuto molto lieve, tanto da giustificare una revisione al monitor (OFR) considerata da alcuni fuori protocollo. La chiamata del Var, affidato ad Aureliano, è stata definita corretta nella sostanza, ma ha aperto un fronte sulla coerenza successiva. Il secondo caso, quello del gol annullato, ha sollevato ulteriori dubbi. Secondo diverse letture, il Var avrebbe potuto richiamare nuovamente Chiffi al monitor, applicando lo stesso criterio adottato in precedenza. Il controllo, invece, è stato rapidissimo – pochi secondi – e definito “di routine”, senza ulteriore approfondimento. Un passaggio che ha alimentato le critiche sulla gestione uniforme degli episodi.
La posizione del designatore tenderebbe a considerare meno grave l’operato del Var rispetto a quello dell’arbitro di campo. Tuttavia, resta il tema dell’uniformità decisionale, elemento centrale nella valutazione delle prestazioni arbitrali. Anche l’assistente Cecconi è finito nel mirino, sebbene con responsabilità ritenute marginali rispetto alla direzione complessiva. Nonostante la bocciatura tecnica, l’arbitro internazionale non resterà inattivo. Chiffi è stato designato come Var in competizioni europee, con incarichi in Champions League, a conferma di una fiducia che a livello Uefa non sembra intaccata dagli episodi italiani. Una scelta che ha ulteriormente acceso il dibattito, considerando la delicatezza del momento.


