L’uomo chiave di Cagliari-Napoli: gli azzurri hanno bisogno di Scott McTominay

L'uomo chiave di Cagliari-Napoli: gli azzurri hanno bisogno di Scott McTominay e delle qualità che possono scardinare i sardi

L’attesa è sempre più avvolgente per Cagliari-Napoli, perché questo impegno di campionato può dare indicazioni importantissime agli azzurri sul finale di stagione e, soprattutto, sull’obiettivo specifico che esso stesso può avere. La squadra di Conte dovrà affrontare una compagine in difficoltà nelle ultime settimane ma che può contare sulla passione del suo stadio e che spesso è stata in grado di fornire prestazioni davvero notevoli, come quelle contro gli azzurri nella gara d’andata e nella partita di ottavi di finale di Coppa Italia. Per provare a scardinare la linea difensiva dei sardi, l’arma sportiva dei partenopei può tornare a essere Scott McTominay.

Lo scozzese, infatti, al di là della posizione di campo che andrà a occupare e del minutaggio che Conte gli concederà, possiede le caratteristiche giuste e potenzialmente decisive per affrontare la difesa della squadra di Pisacane in una maniera che per il Napoli risulti determinante.

L’uomo chiave di Cagliari-Napoli può essere McTominay: ecco perché

McTominay è rientrato in campo dopo più di un mese, contro il Lecce. Un intero secondo tempo giocato ottimamente e con indicazioni positive, sia in termini tecnici che di tenuta. Chiaramente, almeno per adesso, lo scozzese potrebbe non avere i 90′ nelle gambe e la sua gestione fisica appare forse più “complessa” rispetto a quanto avvenuto finora. Ma è innegabile che il numero 8 partenopeo, MVP dello scorso campionato, possa rappresentare uno strumento importantissimo per la gara contro i sardi, al di fuori di tutti gli altri ragionamenti.

Ciò che balza all’occhio delle statistiche di McTominay è che, nonostante abbia giocato 24 partite, sia costantemente il miglior giocatore del Napoli (o uno dei migliori) a livello di numeri. Per esempio, tra gli azzurri è il calciatore con più tiri totali (65, 7° in A) e in porta (25, 5° in A), così come il giocatore del Napoli con più falli subiti (51, 9° in campionato) e il 2° miglior marcatore stagionale (9 reti tra campionato e Champions League). Ma McTominay è un’eccellenza in tutto. Vanta una percentuale dell’87,9% di passaggi riusciti, è stato protagonista di 16 passaggi chiave e 3 assist, ha colpito 2 legni e vinto 128 duelli complessivi, con 29 palloni rubati agli avversari e 18 intercettati. In pratica, lo scozzese sa fare tutto. Ma come incastrare tutte queste cose belle contro il Cagliari, in una partita potenzialmente bloccata?

Come abbiamo visto nell’analisi recente, il Cagliari è una squadra che presenta una solidità piuttosto importante e che, in alcune caratteristiche, somiglia anche un po’ a quella azzurra. I sardi non concedono tantissimo all’interno dell’area di rigore e, per questo, McTominay dovrà essere bravo a trovare lo spazio per lanciarsi dentro ma anche, eventualmente, a trovare il tiro da fuori (con il Genoa ha dimostrato di avere buonissima visione della partita, in questo senso). Soprattutto, lo scozzese potrebbe risultare decisivo sui piazzati a favore, visti gli ottimi numeri anche nel gioco aereo (37 duelli vinti e 2 gol di testa in campionato, finora). Un altro tema riguarderà poi la posizione in campo. Se schierato da centrale, l’ex Manchester United potrebbe dedicarsi anche a compiti di interdizione e impostazione. Se invece Conte deciderà di metterlo sulla trequarti, la sua esplosività offensiva potrebbe trovare uno sfogo in termini di occasioni create e di gol.

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