Napoli british, conte punta sui leader che vengono della premier

Contro il Cagliari il tecnico azzurro prepara un undici con Gilmour, McTominay e De Bruyne a supporto di Hojlund

 Il Napoli si prepara alla sfida contro il Cagliari con un’idea precisa: affidarsi all’esperienza, all’intensità e alla qualità dei suoi uomini cresciuti in Premier League. Antonio Conte sta valutando una formazione con forte impronta britannica, scegliendo di costruire il cuore del gioco attorno a Billy Gilmour, Scott McTominay e Kevin De Bruyne, con Rasmus Hojlund come riferimento offensivo. La possibile novità più rilevante riguarda proprio De Bruyne. Il belga, dopo oltre quattro mesi di stop e dopo i primi segnali incoraggianti mostrati nel recente spezzone di gara, è candidato a tornare titolare, riprendendosi un posto centrale nella manovra offensiva azzurra. Il suo rientro dal primo minuto darebbe al Napoli un giocatore capace di alzare immediatamente il livello tecnico della trequarti, grazie a visione di gioco, qualità nelle rifiniture e capacità di collegare i reparti.

Napoli british condor il Cagliari

Come riporta il Corriere dello Sport, accanto a lui si muoverebbe Scott McTominay, uno dei protagonisti più continui della stagione. Il centrocampista scozzese si è imposto come uno degli uomini chiave del Napoli, non solo per il contributo in fase di non possesso, ma anche per il peso offensivo, testimoniato da un bottino realizzativo che lo colloca tra i migliori marcatori della squadra. La sua forza fisica, unita alla capacità di inserirsi e leggere le situazioni, rappresenta una risorsa preziosa per Conte. Nel mezzo, un ruolo determinante potrebbe spettare anche a Billy Gilmour. L’ex Brighton è il profilo che può assicurare rapidità nella circolazione del pallone, ordine nella costruzione e recupero immediato in fase di riconquista, qualità che diventano fondamentali in una partita da affrontare con attenzione come quella in Sardegna. La sua presenza darebbe maggiore equilibrio a un centrocampo chiamato a sostenere sia il palleggio sia le transizioni.

Davanti, il terminale offensivo sarebbe Hojlund. L’attaccante, con trascorsi in Premier League, è il punto di riferimento del reparto avanzato e insegue un traguardo personale importante, avvicinandosi a un record realizzativo che renderebbe ancora più significativa la sua stagione. Il suo compito sarà quello di trasformare in occasioni concrete il lavoro di rifinitura e accompagnamento garantito dai compagni alle sue spalle. La scelta di Conte nasce anche dalle indicazioni offerte dall’ultima gara contro il Lecce. In quel match, i cambi effettuati all’intervallo e nella ripresa avevano modificato profondamente l’inerzia della partita, con l’ingresso di De Bruyne e McTominay capace di restituire brillantezza, controllo e soluzioni offensive. Da qui l’idea di riproporre dall’inizio una struttura più dinamica e qualitativa. Il tecnico, però, continua a valutare con attenzione la gestione delle energie. Alcuni elementi arrivano infatti da un periodo intenso, segnato da tanti impegni ravvicinati. Tra le riflessioni in corso c’è anche quella legata alle condizioni di Lobotka, pronto al rientro dopo due gare di assenza, oltre alla necessità di dosare uomini fondamentali in vista del rush finale.

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