Pasquale Marino, allenatore, ha parlato ai microfoni di Stile Tv del Frosinone di Alvini, affrontato in Serie B durante la sua carriera, e di Vergara, attaccante del Napoli che si è messo in mostra durante la pausa nazionali. Ecco le sue parole.
Sul Frosinone
“In questo momento è la sorpresa del campionato, fa un calcio bello già dall’anno scorso, hanno vinto il campionato meritatamente a discapito di squadre che avevano investito di più, come il Palermo. Quindi è una realtà importante, che fa calcio con una gestione oculata. Sono riusciti a trovare un equilibrio importante e sono un avversario tosto, hanno battuto un Como che ha fatto sempre ottime prestazioni e risultati. Mi fa piacere per Alvini: ha avuto esoneri, retrocessioni, ma il Frosinone è stato bravo a prenderlo, dandogli una squadra che l’anno prima senza il caso Brescia sarebbe andata ai playout, e con pochi ritocchi hanno stravinto. Quindi i meriti dell’allenatore vengono persino ingigantiti”.
Su Vergara
“A me fa piacere per Vergara, si è presentato bene in nazionale, ha fatto bella figura, non giocava al Napoli e ha avuto la sua chance. Se non si fosse fatto male nessuno l’anno scorso magari avrebbe girato ancora in prestito. Perché Conte non lo faceva giocare? Ci sono passato anche io. Quando hai tutti quei campioni a disposizione, vai sulle certezze, perché vuoi vincere in quel momento e quei giocatori difficilmente sbagliano una partita. A lanciare un giovane c’è sempre un rischio. Io avevo Asamoah all’Udinese, questo ragazzo lo vedevo e lo seguivo, ma gli ho potuto dare spazio dopo qualche mese, perché devo essere sicuro che quando uno entra non esce più. E a Udine ti danno il tempo di crescere, figuriamoci al Napoli”.
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