The day after Villarreal-Napoli 3-1: tra cali di tensione, orrori individuali e momenti sfavorevoli

The day after Villarreal-Napoli 3-1: tra cali di tensione, orrori individuali e momenti sfavorevoli

Villarreal-Napoli
Villarreal-Napoli

Nella notte spagnola di Champions il Napoli cercava risposte per capire se le caratteristiche della gara contro il Frosinone potessero trovare una replica immediata su un palcoscenico più pesante, in un contesto diverso, contro una squadra di certo più preparata. Molte di quelle arrivate non sono state positive, altre solo minimamente incoraggianti, ma è chiaro che non siano bastate per punti e certezze.

Villarreal-Napoli 3-1: l’analisi del giorno dopo

Iniziamo con le cose buone (che, comunque, ci sono state). A inizio gara la squadra ha avuto un ottimo approccio: come contro i ciociari, è rimasta alta in aggressione, cercando l’immediato recupero palla per trovare poi i pertugi e le praterie. Non è un caso che una partita vera ci sia stata fino a quando il Napoli – fisicamente e tatticamente – è stato in grado di fare questo. Quando, invece, il pressing ha perso smalto, lucidità, compattezza e corsa, la squadra non ha potuto fare altro che capitolare.

C’è stato sicuramente un utilizzo positivo delle fasce, nell’elaborazione del gioco d’attacco: in questo, francamente, devono essere pochi i dubbi, perché il Napoli ha i calciatori per far male in quelle zone di campo e per dare superiorità alle sue giocate. Il problema vero è che questa squadra sembra soggetta a tantissimi cali di tensione, che portano poi a errori e/o orrori individuali, come quello di Politano (guarda solo il pallone nel passaggio all’indietro, imperdonabile) che sostanzialmente spacca in due la partita, riportando in auge un Villarreal che quel momento era quasi KO. Un must di questo inizio di stagione: tantissimi errori personali e collettivi, che inevitabilmente si pagano quando il confronto è con avversari almeno livellati.

Un altro aspetto veramente negativo è che il Napoli va in confusione troppo facilmente e, soprattutto, troppo, TROPPO presto. I due gol presi nel giro di nemmeno 5 minuti sono una manifestazione chiara, al di là delle specifiche tecniche (un erroraccio prima, una giocata notevole poi), di questa difficoltà: appena si frappone, tra il Napoli e il risultato, un problema di qualsiasi tipo, la tenuta mentale e tattica finisce immediatamente giù. Il secondo tempo è un altro manifesto di come questi ragazzi abbiano un evidente problema di gestione caratteriale: era la frazione in cui il Napoli doveva prendere controllo del gioco e schiacciare l’avversario, invece ha subito quasi per tutto l’arco della seconda parte di match il Villarreal, superiore sia nella tecnica che nel fisico, con il Napoli che a un certo punto è parso quasi del tutto spompato. Grave, nel caso: siamo ad appena 8 gare stagionali. Differenza abissale con un primo tempo veramente ottimo, in cui per una pura combinazione il punteggio è stato negati.

Se proprio vogliamo provare a trovare degli alibi, la partita è stata decisa anche dai momenti. Sullo 0-1 Hojlund prende un incrocio dei pali pieno e, nell’azione successiva, Politano fa la frittata. Poi un altro palo e, nella seconda frazione, nei pochissimi minuti in cui il Napoli sfiora un paio di volte il gol poi prende il terzo su ripartenza (inquietante, in termini di voglia, il pallone vagante su cui Spinazzola deve lottare e che invece lascia andare con una facilità irrisoria). Magari, con una fortuna “diversa” e una distribuzione differente di questi episodi, ora staremmo parlando di altro, forse. Al di là di questo, se c’è qualcosa da salvare è il fatto che – a nostro parere – per alcuni tratti di gara la squadra abbia mostrato molta vivacità. A cui però, purtroppo, non è seguita continuità.

Dopo 2 partite la League Phase si è già parecchio complicata: a parte il Manchester City, se il Napoli vorrà dire la sua dovrà essere quasi del tutto perfetto nelle altre gare. E, visti i limiti attuali, sarà molto difficile. Il Napoli, peraltro, al momento ha perso la metà delle gare stagionali disputate e questo è un dato che deve far rabbrividire. Anche perché bisogna anche vedere contro chi sono state perse. L’impressione è che quando il livello si alza un po’, il Napoli finisce per soccombere subito. Da qui il timore principale: dobbiamo prepararci a una stagione da grande con le piccole e piccola con le grandi, o sarà un problema momentaneo? Al momento non possiamo dare risposte, ma certamente il tonfo di stasera è molto, molto difficile da digerire con serenità.

Redazione

Seguici su

Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il Napoli non riesce a trovare continuità, viene tradito dai suoi “top” e rende vano...
Il Napoli torna a vincere con un super De Bruyne e un ritrovato Noa Lang....
Napoli-Frosinone
Napoli-Frosinone, la probabile formazione degli azzurri: prende quota la difesa a 3, possibile sorpresa Lucca...

Altre notizie