Di Napoli: “Napoli dominante, Osimhen finalizzatore pazzesco”

osimhen napoli

L’ex attaccante commenta il momento della squadra allenata da Luciano Spalletti

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’ex calciatore Arturo Di Napoli.

Sul Napoli in Champions

“Credo sia stata una buona tornata d’andata. Il Napoli non credo abbia grosse difficoltà al ritorno perché ha dimostrato una clamorosa superiorità territoriale e nelle idee”.

Di Napoli su Lukaku e Osimhen

“Per il Napoli il nigeriano è il finalizzatore di tutte le azioni e ha una potenzialità pazzesca, secondo me non ancora espressa del tutto. Può ancora migliorare e maturare, ma è tutto il collettivo che lo mette in condizioni di esprimersi. Su Lukaku il discorso è diverso: l’Inter ha bisogno della qualità, dei gol e dell’uomo. Romelu è un ragazzo d’oro, si mette a disposizione e lo fa con gioia anche quando non fa gol. La sua condizione fisica era precaria, per cui spero che in questa fase finale si ritrovi il miglior Lukaku, giocatore troppo importante per i nerazzurri. Lukaku sposta di più come singolo rispetto a Osimhen, che sta facendo tanto ma non è da solo: penso ad Anguissa, Lozano, Di Lorenzo, Raspadori quando ha giocato al suo posto”.

Sul dominio azzurro

“Il gioco di Spalletti raccoglie i frutti di un lavoro passato del tecnico: ha una facilità nel creare questi inserimenti dei centrocampisti, senza contare il movimento senza palla degli uomini. Si smarcano tutti sempre in avanti, con un movimento che guarda al gioco e permette di avere un possesso di palla fatto a grandi velocità che non dà punti di riferimento agli avversari. Il Napoli ha avuto anche grande programmazione, poiché non ha speso tanti soldi”.

Sulla prossima partita con l’Empoli

“L’Empoli è un ambiente che conosco personalmente, conosco tutta la storia del presidente Corsi. Quando giocavo io, il mio presidente era ancora lui. Questo ti fa capire quanto sia di programmazione assoluta questa realtà. Partono dal settore giovanile e hanno il coraggio di inserire con gradualità e con parsimonia i giocatori del settore giovanile nella prima squadra, per poi ridarli al grande calcio. Questo alla lunga ha portato plusvalenze vere, fatte di grande programmazione. Una società che basa tutto su questo ed è molto solida grazie alle sue idee. Lì non fa un dramma neanche se si sbaglia una stagione e si retrocede: con le stesse idee riprogrammano la risalita nella massima serie. Stessa filosofia, anche nella scelta dell’allenatore, che comunque deve dare brio e pressione ad una piazza tranquilla rispetto a Napoli o a Salerno”. 

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