Leao, Calhanoglu, Pulisic, Kean, Scamacca, Krstovic, Pellegrino, Orsolini. Sono alcuni dei calciatori che hanno segnato meno reti di Rasmus Hojlund in questo campionato. Per il danese la doppia cifra – per la prima volta in Serie A – è un ottimo risultato ma ci prenderemmo in giro se pensassimo di considerarla un punto di arrivo, piuttosto che una base di partenza. Quindi, anche in virtù delle prestazioni, la domanda che spesso ci facciamo è: cosa manca a Hojlund per diventare un vero e proprio bomber di razza?
Cosa manca a Hojlund per diventare il bomber del Napoli
Il danese, a conti fatti, ha distribuito i suoi gol in poche e selezionate partite ma non ha ancora trovato quella continuità di rendimento in zona offensiva che può e deve consentirgli di fare il salto di qualità. Indubbiamente, un gioco più equilibrato che prettamente offensivo come quello del Napoli non lo ha “aiutato”. Presumibilmente, nel Como o nel Bologna (per dire) Hojlund avrebbe segnato più gol. L’impressione, in ogni caso, è che all’ex Manchester United manchi un po’ di freschezza per essere sempre lucido e trovarsi nella posizione più corretta al fine di ribadire in rete. Frutto – chiaramente – dell’enorme lavoro “sporco” a sostegno della squadra.
La differenza tra lui e il Lukaku dello scorso campionato forse è soltanto questa. Anche se, a livello aritmetico, l’ex Atalanta può eguagliarlo se non superarlo. E speriamo lo faccia, perché sarebbe uno splendido inizio di corsa per quella che tutti noi auspichiamo essere una maratona azzurra da concludere in maniera trionfale.
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